Posts Tagged lavoro

SM 4007 — Caduti per il lavoro — 2018

Posted by on domenica, 29 aprile, 2018
il manifesto, sabato 28 aprile 2018 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it “Lavorare fa male alla salute”. E’ il titolo di un libro scritto da Jeanne Stellman e Susan Daum, pubblicato nel 1973 e subito tradotto in italiano da Feltrinelli, una amara e spietata denuncia delle tante cause di morte e di dolore a cui sono esposti milioni di persone nell’ambiente delle fabbriche, dei cantieri, delle miniere. Immaginate una guerra che non risparmia donne e bambini, durante la quale, nel mondo, ogni anno, 3 milioni di persone muoiono subito e per le ferite, le mutilazioni, le lesioni e le malattie riportate per cause di lavoro, e ...

SM 3650 — Piombino, morte di una fabbrica — 2014

Posted by on sabato, 26 aprile, 2014
  Eddyburg, 25 aprile 2014; http://www.eddyburg.it/2014/04/piombino-la-fabbrica-e-qualcosa-di-piu.html  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Secondo me, la chiusura di una fabbrica dovrebbe essere intesa come un lutto nazionale. Lo spegnimento dell’ultimo, ormai rimasto unico, altoforno dell’acciaieria di Piombino meriterebbe l’esposizione delle bandiere a mezz’asta. Con la morte di una fabbrica scompaiono non soltanto i posti di lavoro; forse i lavoratori dell’acciaieria di Piombino conserveranno un salario, forse saranno convertiti in operatori ecologici per spazzare le scorie di un secolo e mezzo di polveri e fumi; forse l’acciaieria a ciclo integrale sarà convertita in acciaieria con forni elettrici per trattare rottami o col processo Corex, senza cokeria e altoforno.  In ...

SM 3622 — Alle soglie del 2014 — 2014

Posted by on martedì, 7 gennaio, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 7 gennaio 2014  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it E’ abbastanza curioso che, mentre si moltiplicano i segni del malessere ambientale in Italia, così poco spazio sia riservato alla lotta a tale malessere nei programmi governativi, se si eccettuano qualche promessa di stanziamenti di un po’ di soldi per rimediare i disastri dovuti alle frane e alle alluvioni o una generica promessa di rimuovere un po’ di rifiuti tossici nella ormai famosa “terra dei fuochi” della Campania. Eppure le cose da fare sarebbero tante e tutte offrirebbero occasione per raggiungere il principale obiettivo del paese: più lavoro per tutti. Una delle ...

Materiali per un Atlante della contaminazione industriale in Italia

Posted by on mercoledì, 28 agosto, 2013
Marino Ruzzenenti  ruzzo@libero.it  www.ambientebrescia.it Da oltre trent’anni l’emergenza ambientale si propone all’attenzione dell’opinione pubblica, con un andamento carsico, caratteristico dell’attuale sistema massmediatico, per cui ad eventi clamorosi di incidenti industriali seguono lunghi periodi di nascondimento del problema, cosicché nozioni e notizie spesso affastellate e contraddittorie vedono l’alternarsi di catastrofismo e negazionismo. L’effetto complessivo è di rendere astratta e inafferrabile una tematica che, al contrario, ci coinvolge totalmente. La proposta sviluppata nel  progetto di un Atlante storico dell’impatto sul territorio dell’industrializzazione diffusa e intensiva in Italia è di assumere il territorio come referente di grande efficacia per calare nel concreto la questione ecologica ...

SM 3399 — Orgoglio — 2011

Posted by on venerdì, 16 agosto, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, mercoledì 14 dicembre 2011 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Sono rimasto colpito ascoltando uno degli operai dei cantieri navali di Sestri Ponente, in Liguria, di quelli che sono minacciati dal licenziamento: il suo dolore non era soltanto per il mancato guadagno ma anche per la ferita al suo “orgoglio”, ha usato proprio questa parola, di operaio capace di fabbricare cose importanti, come le navi. “Orgoglio” del proprio lavoro, non soltanto condanna biblica alla fatica, non soltanto fonte di guadagno per mantenere una famiglia, ma fonte di soddisfazione, constatazione che col lavoro si fa una cosa buona e utile e bella. Un ...

SM 3536 — Un “nuovo corso” per l’Italia ? — 2013

Posted by on martedì, 26 marzo, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 26 marzo 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Sono passati ottanta anni da quando Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) è diventato presidente degli Stati Uniti con il preciso programma, noto come “nuovo patto”, “nuovo corso”, “New Deal”, di far uscire il suo paese dalla grande crisi economica mondiale iniziata nel “ventinove”. La storia non si ripete mai, ma non ci si può nascondere che la situazione dell’America ereditata da Roosevelt ha alcune forti analogie con quella che sarà ereditata dal nuovo governo che si formerà in Italia.  Un paese con un numero crescente di disoccupati, scoraggiato e avvilito, con il territorio ...

SM 3524 — Energia, produzione, lavoro — 2013

Posted by on martedì, 5 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 5 febbraio 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it L’opinione pubblica ha letto con apprensione la notizia del crollo in borsa (inizi febbraio 2013) delle azioni della società Saipem, il gigante italiano specializzato nelle perforazioni per l’estrazione di idrocarburi nei deserti, nelle paludi, fra i ghiacci e nel fondo degli oceani e nelle apparecchiature per il loro trasporto. Tale crisi è stata interpretata come conseguenza di un rallentamento delle vendite di petrolio; meno petrolio meno trivelle e macchine e oleodotti e servizi relativi.  Di tutto questo mondo sappiamo ben poco, al di la del brontolare per l’aumento della bolletta dell’elettricità o ...

SM 3513 — Sull’amianto — 2012

Posted by on martedì, 18 dicembre, 2012
 La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 18 dicembre 2012 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Questo 2012 sta finendo con il caso ILVA, ancora aperto nel conflitto fra lavoro e salute, e il caso Eternit, chiuso col processo in cui, a Torino, sono stati condannati i padroni della società che produceva lastre, coperture e tubi di amianto-cemento nelle fabbriche di Casale Monferrato, Rubiera (Reggio Emilia), Cavagnolo (Torino) e Bagnoli (Napoli); altre fabbriche producevano gli stessi manufatti col nome Fibronit a Bari e Massa Carrara. L’accusa è la responsabilità per la morte di migliaia di persone, operai ma anche cittadini esposti alle polveri di amianto che, respirate, ...

SM 3435 — Quando lavorare fa male alla salute — 2012

Posted by on mercoledì, 24 ottobre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 27 marzo 2012; Verde Ambiente, 28, (3-4), p. 55 (maggio/agosto 2012)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it “Lavorare fa male alla salute”. E’ il titolo di un libro scritto da due donne, Jeanne Stellman e Susan Daum, pubblicato nel 1973 e subito tradotto in italiano da Feltrinelli, una amara e spietata denuncia delle tante cause di morte e di dolore a cui sono esposti milioni di persone nell’ambiente delle fabbriche, dei cantieri, delle miniere. 1200 morti sul lavoro ogni anno in Italia, per cadute dalle impalcature o nei pozzi, per contatto con sostanze tossiche, o con getti incandescenti di metalli ...