Posts Tagged inquinamento

SM 3012a — Vita, morte e miracoli della prima rivista ecologica italiana — 2008

Posted by on mercoledì, 15 febbraio, 2017
Paolo Berbenni (1927-2013) e Giorgio Nebbia, raccolta dei saggi pubblicati mensilmente in “Inquinamento”, anno 50, fascicoli da 100 (gennaio 2008) a 109 (dicembre 2008). Quinquennio 1959-1963 Quando è uscito il primo numero di “Acqua Industriale”, la rivista che sarebbe diventata l’attuale “Inquinamento” --- nei primi mesi del 1959, mezzo secolo fa --- la parola “ecologia” era familiare, in Italia, forse a duecento persone; per quanto ricordo, esisteva una sola cattedra col nome “Ecologia”, nell’Università di Perugia. La parola “ambiente” era un po’ più nota, ma neanche tanto; più diffusa era la parola “inquinamento”, riferita alle acque e all’atmosfera, per lo più delle ...

SM 3844 — L’inquinamento urbano — 2016

Posted by on venerdì, 5 febbraio, 2016
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 2 febbraio 2016; http://www.eddyburg.it/2016/02/conoscere-prevedere-e-prevenire.html Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Le lunghe settimane di caldo di questo inverno hanno riportato all’attenzione dei cittadini e dei governanti, nazionali e locali, il problema dell’inquinamento dell’aria delle città. In questi ultimi anni molte città si sono dotate di centraline in grado di misurare la concentrazione di alcune delle sostanze presenti nell’atmosfera e possono controllare se tali concentrazioni superano i limiti al di là dei quali gli inquinanti possono essere dannosi alla salute degli abitanti. Si è così visto che in un numero crescente di città, grandi e piccole, la concentrazione delle PM10, le “particelle” ...

SM 3198 — Petrolio nel Golfo del Messico — 2010

Posted by on domenica, 6 settembre, 2015
Liberazione, 12 maggio 2010 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Un buco a 1500 metri di profondità, nel Golfo del Messico, da venti giorni senza interruzione lascia uscire un migliaio di tonnellate al giorno di petrolio che sale in superficie e si sta stendendo sul mare e si trascina, spinto dal vento e dalle correnti tropicali, verso le coste meridionali degli Stati Uniti. Che fare ? A 1500 metri di profondità l’acqua sovrastante ha una pressione di 150 atmosfere che impedisce alla maggior parte dei veicoli sottomarini di andare a intervenire direttamente; le perdite dei pozzi di petrolio terrestri possono essere chiusi facendo esplodere cariche ...

SM 3668 — Un miliardo di auto — 2014

Posted by on martedì, 1 luglio, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 1 luglio 2014 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Da poco tempo il numero di autoveicoli circolanti nel mondo ha raggiunto il valore di un miliardo, uno ogni sette abitanti della Terra. Tale numero comprende circa 750 milioni di autoveicoli passeggeri e circa 250 milioni di autoveicoli commerciali “leggeri”, definiti come quelli di peso inferiore a 3500 chili. A questi vanno aggiunti circa 400 milioni di camion “pesanti”. A occhio e croce si tratta di una massa di circa 3000 milioni di tonnellate di ferro, alluminio, gomma, plastica, e poi rame, cromo, vetro, vernici, eccetera, che circolano senza sosta nelle ...

SM 3622 — Alle soglie del 2014 — 2014

Posted by on martedì, 7 gennaio, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 7 gennaio 2014  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it E’ abbastanza curioso che, mentre si moltiplicano i segni del malessere ambientale in Italia, così poco spazio sia riservato alla lotta a tale malessere nei programmi governativi, se si eccettuano qualche promessa di stanziamenti di un po’ di soldi per rimediare i disastri dovuti alle frane e alle alluvioni o una generica promessa di rimuovere un po’ di rifiuti tossici nella ormai famosa “terra dei fuochi” della Campania. Eppure le cose da fare sarebbero tante e tutte offrirebbero occasione per raggiungere il principale obiettivo del paese: più lavoro per tutti. Una delle ...

Materiali per un Atlante della contaminazione industriale in Italia

Posted by on mercoledì, 28 agosto, 2013
Marino Ruzzenenti  ruzzo@libero.it  www.ambientebrescia.it Da oltre trent’anni l’emergenza ambientale si propone all’attenzione dell’opinione pubblica, con un andamento carsico, caratteristico dell’attuale sistema massmediatico, per cui ad eventi clamorosi di incidenti industriali seguono lunghi periodi di nascondimento del problema, cosicché nozioni e notizie spesso affastellate e contraddittorie vedono l’alternarsi di catastrofismo e negazionismo. L’effetto complessivo è di rendere astratta e inafferrabile una tematica che, al contrario, ci coinvolge totalmente. La proposta sviluppata nel  progetto di un Atlante storico dell’impatto sul territorio dell’industrializzazione diffusa e intensiva in Italia è di assumere il territorio come referente di grande efficacia per calare nel concreto la questione ecologica ...

SM 3552 — Bussi — 2013

Posted by on martedì, 14 maggio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 14 maggio 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Nel quasi totale disinteresse generale, nei giorni scorsi si è svolto a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) un convegno organizzato dall’Osservatorio per le Politiche Ambientali della IIa Università di Napoli sulla ricerca delle fonti, cioè di archivi e documentazioni, per la storia dell’ambiente. Gli studiosi presenti (storici, ma anche chimici) hanno concluso con un appello rivolto alle istituzioni, alle imprese e soprattutto ai privati, a coloro che sono stati attivi nella denuncia e contestazione delle violenze ambientali, perché contribuiscano a salvare le testimonianze di tali eventi. Le persone che sono state ...

SM 2595 — Il mercurio intorno a noi — 2005

Posted by on lunedì, 14 gennaio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 marzo 2005  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Il mercurio ha avuto, fra le merci, una posizione singolare e avventurosa: il suo nome è associato, nella mente del normale consumatore, al bulbo dei termometri, ma è questo uno degli usi più modesti (e anzi in via di abbandono) di questo strano metallo, l'unico che si trova in natura allo stato liquido, pesante, molto mobile, con tendenza ad aggregarsi in sferette di colore bianco lucido, argenteo, mobilissime. Per queste sue proprietà colpì la fantasia dei chimici medievali e degli alchimisti che lo chiamarono argento vivo e che cercarono, per secoli, di ...

SM 3416 — Crescita e declino del mercurio — 2012

Posted by on lunedì, 14 gennaio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, domenica 5 febbraio 2012; Verde Ambiente, 28, (3-4), 46-47 (maggio-agosto 2012)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it In Toscana quando si vuole indicare una persona bizzarra, si dice che è “matto come un cappellaio”. Il “cappellaio matto” è uno dei personaggi del libro di Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie”. Effettivamente molti lavoratori addetti alla produzione dei cappelli soffrivano di malattie mentali per colpa dei sali di mercurio usati per tingere di nero i feltri destinati alla produzione di cappelli. Cominciava così la consapevolezza dei pericoli alla salute dovuti a mercurio, uno strano metallo, l’unico allo stato liquido, noto da ...