Posts Tagged difesa del suolo

SM 2683 — Che cosa farei — 2005

Posted by on mercoledì, 20 agosto, 2014
l’ernesto, 13, (6), 7-10 (novembre-dicembre 2005); Natura e Società, n. 1, marzo 2006, p. 1-4 Giorgio Nebbia <nebbia@quipo.it> Oltre a molti altri problemi, ce ne sono due che animano i dibattiti in Italia in questa fine del 2005: la costruzione delle gallerie per la linea ad alta velocità transalpina TAV Torino-Lione e la costruzione del Ponte di Messina. Le due opere richiedono investimenti in parte pubblici, in parte nominalmente privati, non ben definiti ma dell’ordine di grandezza, per tutte e due, di 20 miliardi di euro, presumibilmente distribuiti in una diecina di anni, in ragione di circa 2 miliardi di euro all’anno, in parte ...

SM 3622 — Alle soglie del 2014 — 2014

Posted by on martedì, 7 gennaio, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 7 gennaio 2014  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it E’ abbastanza curioso che, mentre si moltiplicano i segni del malessere ambientale in Italia, così poco spazio sia riservato alla lotta a tale malessere nei programmi governativi, se si eccettuano qualche promessa di stanziamenti di un po’ di soldi per rimediare i disastri dovuti alle frane e alle alluvioni o una generica promessa di rimuovere un po’ di rifiuti tossici nella ormai famosa “terra dei fuochi” della Campania. Eppure le cose da fare sarebbero tante e tutte offrirebbero occasione per raggiungere il principale obiettivo del paese: più lavoro per tutti. Una delle ...

SM 3536 — Un “nuovo corso” per l’Italia ? — 2013

Posted by on martedì, 26 marzo, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 26 marzo 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Sono passati ottanta anni da quando Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) è diventato presidente degli Stati Uniti con il preciso programma, noto come “nuovo patto”, “nuovo corso”, “New Deal”, di far uscire il suo paese dalla grande crisi economica mondiale iniziata nel “ventinove”. La storia non si ripete mai, ma non ci si può nascondere che la situazione dell’America ereditata da Roosevelt ha alcune forti analogie con quella che sarà ereditata dal nuovo governo che si formerà in Italia.  Un paese con un numero crescente di disoccupati, scoraggiato e avvilito, con il territorio ...

SM 1689 — Il New Deal — 1993

Posted by on venerdì, 22 marzo, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 e 15 febbraio 1993  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il suolo esposto all'erosione; le valli allagate dai fiumi in piena; lo spettro della disoccupazione; elezioni truccate e uomini politici corrotti; la grande criminalità che si ingrassa sui traffici illeciti; i magazzini pieni di raccolti agricoli e gli agricoltori travolti dai debiti; evasione delle tasse e sfacciate ricchezze; cibi sofisticati e montagne puzzolenti di rifiuti: non è il quadro dell'Italia del 1993, ma quella degli Stati Uniti del 1933, sessant'anni fa, che elesse come presidente Franklin Delano Roosevelt.  Roosevelt si insediò alla Casa Bianca il 4 marzo (allora si usava così, ...

SM 3515 — Anno nuovo, elezioni, ambiente — 2013

Posted by on martedì, 8 gennaio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 8 gennaio 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Anno nuovo, nuovo governo nazionale, nuovi governi locali, campagne elettorali in pieno svolgimento. In tutti i programmi elettorali c’è sempre, talvolta affrettato, un riferimento all’ambiente, all’economia verde, al territorio, alla sostenibilità, ma credo che gli elettori avrebbero motivo di chiedere a chi eleggeranno in Parlamento o alla Regione o al Comune, che cosa intende fare per i veri problemi ambientali del suo territorio. Proverò a citarne alcuni in un elenco molto parziale.  Comincerò con la difesa del suolo: per evitare future frane e alluvioni sarebbe bene che i candidati mostrassero di essere ...

SM 3507 — Un Servizio Idrogeologico Nazionale per salvarci dalle alluvioni — 2012

Posted by on mercoledì, 21 novembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 20 novembre 2011  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ormai due o tre volte all’anno l’Italia deve fare i conti con i danni delle alluvioni; le città allagate, i tombini intasati, i raccolti perduti, le case, i negozi, le officine pieni di fango sono diventati eventi sempre più frequenti e violenti anche a causa dei mutamenti climatici. In questi giorni, che registrano il dolore in tante zone e città d’Italia, dal Nord al Sud, alle isole, si può stimare in due o tre miliardi di euro all’anno il denaro pubblico necessario per risarcire i danni subiti dalle persone che hanno ...

SM 2716 — Un piano per la difesa delle acque e del suolo — 2006

Posted by on domenica, 18 novembre, 2012
L’insostenibile, n. 7, marzo 2006, supplemento a Liberazione, sabato 25 marzo 2006  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Si potrebbe scrivere una storia dell’Italia elencando le perdite di vite, di ricchezza, di beni, conseguenti le frane e le alluvioni e la siccità, tutte ricorrenti, in tutte le parti d’Italia, con le stesse modalità e cause, tutte rapidamente dimenticate. Come anno zero può essere preso il 1951, l’anno della grande alluvione del Polesine provocata dal dissesto idrogeologico del lungo periodo fascista e di guerra durante il quale si è aggravato il taglio dei boschi ed è venuta meno la manutenzione dei fiumi.  In quell’anno del grande dolore ...