Posts Tagged clima

SM 3908 — L’antropocene — 2016

Posted by on lunedì, 11 settembre, 2017
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 30 agosto 2016 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Una giovane professoressa australiana, Nerilia Abram, specialista di problemi del clima terrestre, ha di recente pubblicato nella rivista “Nature” un articolo sostenendo che i peggioramenti climatici che stiamo conoscendo hanno le loro radici in eventi che risalgono ai primi decenni dell’Ottocento, all’inizio della rivoluzione industriale. D’altra parte il biologo americano Eugene Stoermer (1934-2012) e il chimico olandese Paul Crutzen (premio Nobel) ani fa avevano suggerito il nome “antropocene” per una nuova era geologica caratterizzata dalle più vistose modificazioni della Natura da parte dell’uomo e ne avevano indicato l’inizio nel 1784, l’anno ...

SM 3855 — Il commercio del clima — 2016

Posted by on lunedì, 7 marzo, 2016
Villaggio Globale, 19, (73), Marzo 2016; http://vglobale.it/wf_menu_cpanel/trimestrale.html Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Intravvedo la nascita di una nuova disciplina, quella del commercio dei mezzi per evitare i cambiamenti climatici; la nuova disciplina dovrà occuparsi di come compensare coloro che ci permetteranno di evitare, in futuro, alluvioni o avanzata dei deserti o siccità e i relativi costi monetari e umani. Come è noto, i mutamenti climatici dipendono da un lento continuo aumento della temperatura “media” della Terra (per ora probabilmente un grado in un paio di decenni); di certo stiamo assistendo ad un comportamento del clima anomalo rispetto al passato; in certe zone e in alcuni anni ...

SM 3839 — G.Nebbia e G. Pollice, Il tradimento di Parigi — 2015

Posted by on lunedì, 18 gennaio, 2016
Verde Ambiente, 31, (4/6), p. 2 (luglio-dicembre 2015) Giorgio Nebbia e Guido Pollice Presidenti, ministri, funzionari, imprenditori, compagnie di assicurazioni, lobbysti, sono corsi in forze a Parigi, nel dicembre 2015, alla favolosa riunione del COP 21, che sarebbe come dire la ventunesima riunione della Conferenza delle parti interessate alla limitazione dei mutamenti climatici. Tali mutamenti, come è ben noto, dipendono dalla modificazione della composizione chimica dell’atmosfera conseguente l’immissione nella stessa atmosfera di vari gas; li chiamano gas serra perché contribuiscono a trattenere all’interno dell’atmosfera e quindi dell’intero pianeta, una crescente quantità di radiazione solare; il conseguente riscaldamento provoca tempeste improvvise, avanzata dei ...

SM 3319 — A proposito del buco dell’ozono stratosferico — 2011

Posted by on lunedì, 18 gennaio, 2016
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 10 maggio 2011 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ricordate il buco dell’ozono che fu, per alcuni anni, al centro dell’attenzione del dibattito ecologico e poi sembra essere stato dimenticato ? Si tratta del fenomeno che comporta un aumento del flusso verso la Terra della radiazione ultravioletta B, quella biologicamente nociva, avente lunghezza d’onda fra 200 e 250 nanometri (milionesimi di millimetro) proveniente dal Sole. Tale aumento dipende dalla diminuzione della concentrazione del gas ozono, molto rarefatto, che si trova nella stratosfera fra 15.000 e 30.000 metri di altezza sul livello del mare. In passato la concentrazione di tale ozono ...

SM 3822 — merci e clima, il manifesto — 2025

Posted by on venerdì, 27 novembre, 2015
il manifesto, Supplemento clima, venerdì 27 novembre 2015 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Presidenti, ministri, funzionari, imprenditori, compagnie di assicurazioni, lobbysti, si preparano per correre in forze a Parigi, nel prossimo dicembre, alla favolosa riunione del COP 21, che sarebbe come dire la ventunesima riunione della Conferenza delle parti interessate alla limitazione dei mutamenti climatici. Tali mutamenti, come è ben noto, dipendono dalla modificazione della composizione chimica dell’atmosfera conseguente l’immissione nella stessa atmosfera di vari gas; li chiamano gas serra perché contribuiscono a trattenere all’interno dell’atmosfera e quindi dell’intero pianeta, una crescente quantità di radiazione solare; il conseguente riscaldamento provoca tempeste improvvise, avanzata dei ...

SM 3769 — In corsa senza freni — 2015

Posted by on sabato, 30 maggio, 2015
  La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 26 maggio 2015 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Le televisioni mettono ogni tanto in circolazione un film del 1985 intitolato “Cinque minuti dalla fine”, del regista sovietico (allora esisteva ancora l’URSS) Andrej Končialovskij. La storia è presto detta: due detenuti, uno anziano e uno giovane, fuggono da un penitenziario e saltano su quattro potenti locomotive in movimento senza sapere che il guidatore è morto di infarto. Le locomotive corrono senza controllo; i dirigenti della compagnia ferroviaria non riescono a fermarle e possono solo dirottare il convoglio su un binario morto. Il detenuto anziano, interpretato da un bravissimo John Voight ...

SM 3709 — Pensieri sui cambiamenti climatici — 2014

Posted by on martedì, 11 novembre, 2014
Rinnovabili 10 novembre 2014; http://www.rinnovabili.it/ambiente/irrispettose-considerazioni-6767/ Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Fatto. Le attività umane per la produzione di merci: metalli, macchine, prodotti alimentari, prodotti chimici, cemento, edifici, strade, strumenti di comunicazione, eccetera, comportano la trasformazione di minerali, combustibili, prodotti agricoli e forestali con formazione di vari gas, anidride carbonica CO2, metano CH4, composti volatili (CV), e altri, che vengono immessi nell’atmosfera. Fatto. Le attività umane immettono ogni anno circa 30 miliardi di tonnellate di tali gas (circa tre quarti costituiti da CO2, ma espressi in genere come massa di gas “CO2 equivalente”) nei circa 5.000.000 di miliardi di tonnellate dell’atmosfera. Anche il metabolismo umano e animale immette ...

SM 3694 — Corridori ciechi — 2014

Posted by on martedì, 30 settembre, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 30 settembre 2014 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Se non fosse una cosa così seria verrebbe quasi da sorridere a pensare alle migliaia di persone che ogni anno da venti anni si trascinano da un paese all’altro a discutere senza risultati su come fermare i peggioramenti climatici. Da Berlino, a Kyoto nel 1997, a Marrakesh, a New Dehli, a Nairobi, alla fascinosa Bali, a Cancun, alla favolosa Doha, a Lima nel Peru, con un supplemento a New York la settimana scorsa. Sono ministri, capi di governo, funzionari ministeriali, esperti, ambientalisti e soprattutto lobbysti, quei funzionari che le grandi industrie ...

SM 3175 — Metano e effetto serra — 2010

Posted by on venerdì, 20 giugno, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 9 marzo 2010 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Che ambiente fa ? Non tanto buono perché il problema dei cambiamenti climatici che provocano un riscaldamento planetario si complica ogni settimana; le bizzarrie dell’inverno che sta passando, a rigore fra due settimane ne siamo fuori, ha rinfocolato il dibattito sul riscaldamento globale. Ed ecco che nel fascicolo proprio di sabato scorso, 5 marzo, la rivista americana “Science”, che generalmente fornisce notizie abbastanza controllate, ha pubblicato il resoconto di uno studio condotto da ricercatori americani e russi secondo cui il metano ci si mette anche lui, più di quanto si pensasse, ...

SM 3615 — Il clima e il mare — 2013

Posted by on mercoledì, 11 dicembre, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 10 dicembre 2013 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Stiamo appena risanando alla meglio le ferite apportate al nostro paese da alcune settimane di tempeste fuori dell’ordinario, con terre allagate, case, campi e fabbriche invase dal fango, e dolori e disagi di migliaia di persone e danni monetari e morti. Fenomeni che ci hanno resi fratelli di milioni di altre persone colpite da tempeste e alluvioni, nel corso di questo 2013, in tante altre parti della Terra. Sono (abbastanza) note le cause di tali disastri per quanto riguarda i continenti: erosione del suolo dovuta a diboscamento e a colture intensive, ...