SM 3551 — Dove sono finiti ? — 2013

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Giornata di studio sul tema: Quali fonti per lo studio della storia dell’ambiente ?”, Santa Maria Capua Vetere, 9 maggio 2013 

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Questo incontro è rivolto alla ricerca, in certi casi “alla caccia” e al salvataggio, di archivi e fonti in gran parte privati, al fine di ricostruire una storia, talvolta una cronaca, di eventi — compresi in termini come ambientalismo, ambientalismo scientifico, ecologia e ecologismo, in aggettivi come biologico, rinnovabile, sostenibile, e simili — che si estendono per oltre mezzo secolo, relativi alla difesa dell’ambiente e della natura e.che hanno influenzato la storia civile della nostra Repubblica.

Una prima domanda è: di che cosa stiamo parlando ? I vari studiosi hanno studiato e considerato eventi differenti che hanno in comune l’aspirazione a modificare il mondo esistente in modo da rispettare la natura, da conservare i cicli biologici naturali, oggi alterati o messi in pericolo, in modo da rendere la vita umana più sicura, meno nociva per la salute, nelle fabbriche, nei campi e nelle città.

Le violenze alla natura e all’ambiente non derivano da un malvagio progetto, talvolta derivano da attività in genere lecite, spesso lodevoli, come produrre più merci, muoversi più velocemente, assicurare migliori vacanze e nuove abitazioni, talvolta derivano dalla deliberata intenzione di trarre profitti risparmiando i costi che sarebbero necessari per adottare processi o precauzioni, anche se noti, che permetterebbero di evitare inquinamenti o danni e distruzioni che danneggiano altre persone o i processi e cicli naturali.

Varie persone hanno osservato queste violenze, le hanno spiegate ai loro concittadini, ne hanno messo in evidenza i danni e hanno invocato “leggi” o interventi dello “stato” invitandolo a vietare processi produttivi e merci e costruzioni dannosi alla natura e all’ambiente — e pertanto ad altri soggetti della stessa collettività, compresi quelli che godevano dei vantaggi economici di tali violenze. L’appendice I contiene un pur parziale elenco di alcuni eventi che sono stati oggetto di lotte ambientali.

Di “lotte” e conflitti ambientali in genere si è trattato, perché coloro — soggetti sia privati sia pubblici — a cui si chiedeva un cambiamento, con perdita di comodità o di profitti o di consensi, nel nome della salvaguardia della natura e della difesa della salute ”altrui”, a cui si chiedeva di “non fare” certe opere o azioni violente nei confronti dell’ambiente, si sono, spesso anche energicamente, opposti.

Una seconda domanda riguarda chi sono stati i protagonisti delle lotte in difesa dell’ambiente ? Nella breve appendice II ho inserito un elenco, molto parziale delle persone, soltanto italiane, che ricordo come protagonisti e testimoni. Molti sono morti portandosi dietro i ricordi e lasciando alla dispersione spesso i propri archivi. Ciascuno storico o studioso può certo aggiungere altri nomi.

Fra i testimoni che ricordo vi sono persone di diversissima estrazione e provenienza, da professori universitari di biologia, chimica, storia, eccetera a giornalisti, a sociologi, a fondatori o militanti di associazioni o di gruppi di pressione nazionali o locali, persone di grande interesse sul piano umano, apparentemente unite dalla comune aspirazione di migliorare la vita sul pianeta, persone che, nelle differenti storie personali, talvolta hanno ceduto a litigiosità e dissensi che in molte occasioni hanno confuso l’opinione pubblica, quasi quanto i negazionismi. Si pensi, solo a titolo di esempio, alle divergenze nel campo delle fonti energetiche rinnovabili o nel campo dei processi di smaltimento dei rifiuti.

Una terza domanda riguarda dove cercare le fonti e gli archivi, costituiti da articoli scientifici, documenti, lettere, articoli di giornale e libri, naturalmente, raccolti dai testimoni e dai partecipanti alle lotte per la difesa della natura e dell’ambiente. Una parte di questa documentazione è andata irrimediabilmente dispersa, a mano a mano che una lotta è stata vinta o persa e i partecipanti si sono occupati di altro; una parte della documentazione è stata conservata e raccolta e schedata, anche se spesso con diversissimi criteri archivistici. Molte informazioni si trovano in articoli di quotidiani nazionali e locali, preziose perché riflettono le reazioni a caldo dei diretti interessati in seguito ad un evento violento come incidenti industriali, inquinamenti, frane o alluvioni, la cui cronaca è stata poi rielaborata in altri scritti storici che talvolta hanno perso la freschezza delle reazioni del momento.

Fortunatamente alcuni grandi quotidiani nazionali hanno messo “in rete” la collezione dei loro numeri di molti anni, comprendenti anche quelli sessanta.e settanta del Novecento, quando è nato e cresciuto in gran parte il movimento ambientale. Con la diffusione di Internet dagli anni novanta, molte informazioni sono diffuse nei blog e nelle “liste”, documenti in gran parte volatili e ancora più difficili da consultare rispetto alla pur fragile documentazione cartacea.

Molte informazioni sugli archivi esistenti sono già disponibili e saranno certo oggetto di discussione e inventario ad opera dei partecipanti a questo convegno.

Esiste poi la documentazione, preziosa per uno storico, dei negazionisti ambientali, coloro che per propria convinzione o per difendere interessi economici privati, si sono sforzati di negare le modificazioni ecologiche e ambientali negative che i movimenti ambientalisti chiedevano di correggere o modificare nel nome di valori generale e degli interessi collettivi. Si pensi al caso dell’energia nucleare, al dibattito sulla nocività dei pesticidi, alle proposte di porre dei “limiti” a certe azioni nocive, fino all’attuale dibattito se i mutamenti climatici sono dovuti o no ad attività antropiche. I negazionisti cercano di influenzare l’opinione pubblica contro l’”ambientalismo” attraverso riviste specializzate, azioni di lobbying, in tempi più recenti attraverso blog e liste telematiche specializzati.

Un certo interesse avrebbero le testimonianze orali o le interviste per “fermare” i ricordi, che spesso non figurano negli scritti, dei protagonisti finché sono ancora vivi. Un bel lavoro.

Appendice 1

Fonti di modificazioni ambientali, motivi e forme dei comnflitti

Acna Cengio Industria chimica

Alimenti “biologici”

Ambientalismo “scientifico”

Ammine aromatiche

“Animalisti”

Autarchie e ecologia

Bacini idrografici

Beni comuni, crisi

Benzopirene e idrocarburi aromatici policiclici

“Bioeconomia” e Georgescu-Roegen

“Biodiesel”

“Bioetanolo”, alcol etilico carburante

Biomasse, centrali a biomasse

Bombe atomiche

“Brindisi” petrolchimico e centrale termoelettrjca a carbone

Caccia

Carbone Sulcis

Centrali elettriche a carbone

Centrali eoliche

Centrali fotovoltaiche

Centrali nucleari

“Chiese” cattolica e protestante, e ecologia

Cloro e derivati

Cloruro di vinile e di polivinile

Cokerie

“Crotone”

Decrescita

Demografia e “esplosione” della popolazione

Detersivi biodegradabili

Difesa “della bellezza”

Difesa del paesaggio

“Ecologia” degli inquinatori

Energia solare

Erosione delle coste

Erosione del suolo, frane e alluvioni

Eutrofizzazione

Foreste

Fosfati nei detersivi

Inceneritori

Incidenti nucleari (Three Mile Island, Chernobyl, Fukushima)

Industrie a rischio (direttive Seveso)

Inquinamento delle acque interne

Inquinamento del mare

Islam e ecologia

“Limiti dello sviluppo” e Club di Roma

“Mori” alluminio

Motori eolici

Mutamenti climatici, gas serra

OGM organismi geneticamente modificati

Ozono stratosferico, gas fluorurati CFC

Parchi nazionali

PCB Policlorobifenili

Pesticidi e Rachel Carson

Piani energetici dei vari governi

Piombo tetraetile

“Plastica”

Plastiche biodegradabili

“Porto Marghera”

“Porto Vesme”, fonderie di piombo e alluminio

Rapporti dell’ambjentalismo col “potere” economicio

Rapporti dell’ambientalismo col “potere” politico

Rifiuti solidi urbani

Rifiuti zootecnici

“Sacchetti” di plastica shoppers

“Scanzano” (deposito di scorie)

Scorie radioattive

Siti di interesse nazionale (discariche industriali)

“Taranto” e siderurgico ILVA

“Venezia”, problemi ecologici e urbanistici, MOSE

 

 

Appendice 2

Elenco molto parziale di alcune persone, compresi alcuni negazionisti, che possiedono o hanno posseduto documentazione sui rapporti uomo/natura/ambiente

Gianfranco Amendola

Associazione Italia Nostra

Associazione Kronos

Associazione Lega per l’Ambiente ora Legambiente

Associazione WWF Italia

Università verdi

Paolo Berbenni (1927-2013)

Giovanni Berlinguer (1924-2015)

Virginio Bettini

Mario Bevilacqua

Michele Boato (Mestre)

Paolo Cacciari

Enio Camerlenghi (Mantova)

Riccardo Canesi http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=153&sezione=archivio&pagina=4&filtro=undefined&ordine=undefined

Giuliano Cannata

Antonio Cederna (1920-1996) http://www.archiviocederna.it/cederna-web/indice.html

Centro di cultura ecologica (Roma)

Marcello Cini (1923-2012)

Laura Conti (1921-1993) http://www.fondazionemicheletti.it/altronovecento/Default.aspx?id_articolo=8

Paolo Degli Espinosa

Enrico Falqui

Mario Fazio (1925-2004) http://www.fondazionemicheletti.eu/italiano/documentazione/archivio/dettaglio.asp?id=137&pagina=3

Giovanni Francia (energia solare)(1911-1980) http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=121&sezione=archivio&pagina=3&filtro=undefined&ordine=undefined

Walter Ganapini http://www.fondazionemicheletti.eu/italiano/documentazione/archivio/dettaglio.asp?id=159&pagina=4

Emilio Gerelli (economista Pavia)

Valerio Giacomini (1914-1981)

Fabrizio Giovenale (1918-2006) http://www.centrodiculturaecologica.it/home/node/279

Antonio Iannello (1930-1998) http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1103

Felice Ippolito (1915-1997)

Gianni Mattioli

Edgar Meyer

Giorgio Nebbia http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=119&sezione=archivio&pagina=2&filtro=undefined&ordine=undefined

Dario Paccino (1918-2005) http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=263&sezione=archivio

Maurizio Pallante (decrescita)

Aurelio Peccei (1908-1984)

Luigi Piccioni

Giancarlo Pinchera (1933-1995) http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=116&sezione=archivio&pagina=2&filtro=undefined&ordine=undefined

Pier Paolo Poggio http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=149&sezione=archivio&pagina=4&filtro=undefined&ordine=undefined

Fulco Pratesi

Ermete Realacci

Giovanna Ricoveri (CNS Ecologia Politica)

Marino Ruzzenenti http://www.ambientebrescia.it/

Massimo Scalia

Franco M. Scudo (1935-1998) http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=114&sezione=archivio

Gianni Scudo (Politecnico Milano, Mantova)

Salvatore Settis

Cesare Silvi (Gruppo Storia Energia Solare) www.gses.it

Enrico Testa

Enzo Tiezzi (1938-2010) http://www.musilbrescia.it/documentazione/dettaglio_fondo.asp?id=109&sezione=archivio&pagina=2&filtro=undefined&ordine=undefined

Alfredo Todisco (1920-2010)

Guido Viale

G.B. Zorzoli