SM 3057 — Meno bombe nucleari ! — 2009

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http://aspoitalia.blogspot.com:80/2009/05/il-picco-buono.html

 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it 

Il “picco”, cioè il punto di massimo di una curva che descrive, in funzione del tempo, la quantità di una “cosa” — di un minerale estratto, di una merce prodotta, di una popolazione — ha in generale un carattere negativo: indica l’esaurimento di una riserva di minerali o di materie prime, la diminuzione della produzione di una merce agricola o industriale, l’abbandono di un processo produttivo, l’esaurimento della fertilità del suolo, l’aumento della mortalità rispetto alla natalità, e fatti simili. 

Ci sono alcuni picchi “buoni”, quelli della produzione di una merce inquinante (il DDT, alcuni CFC, del piombo tetraetile, eccetera), ma il picco più buono di tutti è quello delle bombe atomiche che hanno raggiunto il picco di poco più di 69.000 unità nel 1986 per scendere a circa 31.000 unità nel 2000e a circa 20.000 nel 2012. http://thebulletin.metapress.com/content/q16v661n5173104t/fulltext.pdf. Ancora troppe: speriamo che il loro numero diminuisca ancora. 

Anche la potenza distruttiva dei missili intercontinentali americani e sovietici/russi ha avuto un picco nei primi anni settanta, con un secondo picco minore intorno al 1990. http://thebulletin.metapress.com/content/037qk4866n431045/fulltext.pdf per poi diminuire, sia pure lentamente. Speriamo che diminuisca anche quella.