SM 1992 — La violenza dell’automobile — 1997

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“Lettera” a la Repubblica, 30 luglio 1997

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Ho letto con interesse — “Controluce” di Marco Panara, la Repubblica del 26 luglio 1997 — la parabola del prof. Suzuki, della violenza e della proprietà. Il vicino del prof. Suzuki gli usa violenza occupando con la sua automobile uno spazio di proprietà del prof. Suzuki. Questi si vendica usando violenza contro l’auto di proprietà del vicino: la legge (il poliziotto) e i dirigenti dell’Università puniscono il prof. Suzuki. La morale della favola e’ che con la propria automobile privata si può usare impunemente violenza alla proprietà altrui. A maggior ragione, se la violenza con l’automobile è esercitata contro spazi di proprietà collettiva, senza un padrone privato (occupazione di marcipiedi e strade), guai a chi si azzarda non dico a rigare la carrozzeria dell’automobile, ma anche solo a protestare. Giustamente bambini in passeggino, anziani a piedi e invalidi devono cercarsi altrove uno spazio per passare — o starsene a casa. Interessante esempio di globalizzazione della moralità.