SM 3984 — L’economia circolare dal passato al futuro — 2017

Villaggio Globale, 20, (80), dicembre 2017 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  I rifiuti, le sostanze buttate via, “rifiutate”, sono figli delle attività umane; nei cicli naturali non esistono rifiuti. I vegetali (organismi produttori) crescono assorbendo anidride carbonica e acqua dall’aria e acqua e sali inorganici dal terreno e trasformano il tutto in materia organica con l’energia solare per fotosintesi. I vegetali sono il nutrimento di animali (organismi consumatori), sia erbivori che in genere sono prede, che di altri animali predatori. Le spoglie dei vegetali e le spoglie degli animali, sia prede sia predatori, finiscono nell’aria o nel suolo e da qui in parte arrivano nelle acque. Il suolo ...

SM 3992 — Tecnologia e sostenibilità — 2017

Ecoideare, n. 46, 4, 6-7 (settembre 2017) Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Fu quello strano personaggio, un po' urbanista, un po' economista, un po' biologo, di Patrick Geddes che nel 1915 scrisse che le città fumose e inquinate, congestionate e violente, del suo tempo appartenevano ad una "età paleotecnica". Questa, un giorno, avrebbe dovuto lasciare il posto ad una "età neotecnica", nella quale un uso più intenso, pianificato, della scienza e della tecnica avrebbe permesso di edificare città più umane, di fabbricare merci più durature con processi e materiali meno inquinanti. Si era alle soglie della prima guerra mondiale che avrebbe stimolato incredibili innovazioni ...

SM 2632 anniversario di Alamagordo

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 12 luglio 2005  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Chi usciva di casa presto, alle prime luci dell’alba di quel 16 luglio 1945, sessant’anni fa, ad Albuquerque, un paesino del New Mexico, negli Stati Uniti, vide una luce intensa in lontananza e sentì un rumore fortissimo, come di terremoto. Alla popolazione fu detto che c’era stata un’esplosione accidentale in un lontano deposito di munizioni, ma solo molto tempo dopo i solitari viandanti di quella cittadina del deserto hanno saputo di essere stati involontari testimoni di un evento che avrebbe cambiato la storia del mondo. A un centinaio di chilometri di distanza, ...

SM 3975 — Un piano a medio termine per l’ambiente italiano — 2017

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Chiunque si occupa di problemi economici deve, per forza, fare delle previsioni. Ciò vale a maggior ragione per chi si occupa di processi di produzione di merci, di uso delle risorse naturali e di problemi ambientali. Ad esempio chi produce scarpe deve poter prevedere quante persone, l’anno venturo, avranno bisogno di scarpe da uomo o da donna; quando uno deve progettare la costruzione di un impianto che produrrà acciaio fra dieci anni deve prevedere quanto acciaio sarà richiesto per costruire case, ponti, automobili, lattine per le conserve di pomodoro, eccetera. Ho avuto la sorte di studiare e poi di ...

SM 3908 — L’antropocene — 2016

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 30 agosto 2016 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Una giovane professoressa australiana, Nerilia Abram, specialista di problemi del clima terrestre, ha di recente pubblicato nella rivista “Nature” un articolo sostenendo che i peggioramenti climatici che stiamo conoscendo hanno le loro radici in eventi che risalgono ai primi decenni dell’Ottocento, all’inizio della rivoluzione industriale. D’altra parte il biologo americano Eugene Stoermer (1934-2012) e il chimico olandese Paul Crutzen (premio Nobel) ani fa avevano suggerito il nome “antropocene” per una nuova era geologica caratterizzata dalle più vistose modificazioni della Natura da parte dell’uomo e ne avevano indicato l’inizio nel 1784, l’anno ...

SM 3969 — Basta con le armi nucleari — 2017

Ecologia Politica, 27, (7/8), luglio-agosto 2017; http://www.ecologiapolitica.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/08/02-Nebbia1.pdf  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Articolo 1. Impegni generali. 1. Ciascuno stato firmatario si impegna, in qualsiasi circostanza, a non: (a) sviluppare, produrre, fabbricare, comunque acquistare, possedere o immagazzinare armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari; (b) trasferire a chiunque comunque armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari, o il controllo diretto o indiretto su armi nucleari o dispositivi esplosivi nucleari; (c) accettare, direttamente o indirettamente, il trasferimento di, o il controllo su, armi nucleari o dispositivi esplosivi nucleare; (d) usare o minacciare l’uso di armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari; (e) condurre qualsiasi esplosione sperimentale di qualsiasi arma nucleare o dispositivo ...

SM 3932 — Stili di vita — 2016

Ecoideare, n. 38, p. 4-5 (novembre-dicembre 2016) Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it L’attenzione per i problemi ambientali, quelli della scarsità di materie prime, degli inquinamenti, delle modificazioni climatiche e delle alluvioni, mobilita intellettuali, scrittori, giornalisti. Uno degli sport più diffusi fra questi formatori dell’opinione pubblica consiste nell’inventare nuove parole o attribuire nuovi significati a vecchie parole. Pensate alla parola “ecologia”: da austera scienza dei rapporti fra esseri viventi e ambiente circostante, viene usata come strumento di pubblicità per deodoranti, biciclette e mozzarelle; “bioeconomia”, un termine che indica la revisione dell’economia in modo che rispetti le leggi biologiche, è diventata il nome dei processi per produrre ...

SM 0006 ibn jazla

#0753a Ibn Jazla, 1979

SM 3965 — Chiamata alle armi per una nuova contestazione ecologica — 2017

Ecologia Politica CNS (telematico), 27, (6), giugno 2017; http://www.ecologiapolitica.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/03-Nebbia.pdf Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Col suo brutale discorso del 1° giugno di quest’anno il presidente Trump (1) ha dichiarato che gli Stati Uniti non intendono più aderire agli impegni presi dal suo predecessore a Parigi nel dicembre 2015 sulle azioni per attenuare le cause dei cambiamenti climatici perché tali azioni limiterebbero certe attività importanti per l’economia e i lavoratori del suo paese (l’uso del carbone come combustibile), faciliterebbero le importazioni di autoveicoli meno inquinanti con danno per l’industria automobilistica americana e imporrebbero ai consumatori americani maggiori costi per merci alternative e maggiori tasse per risarcimenti ...

#0194 demineralization

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