Nicoletta Nicolini, “Francesco Brioschi (1824-1897)”

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Nicoletta Nicolini nicoletta.nicolini@uniroma1.it 

 

 Annuario della Società Chimica di Milano 1897, pag. 154

 La sera del 13 dicembre mancò ai vivi dopo breve malattia il prof. Francesco Brioschi. Questo avvenimento ha vivamente commosso e addolorato quanti conoscevano le altissime benemerenze di quell’uomo illustre come cittadino, come scienziato e come maestro. Nell’adunanza del 18 dicembre scorso, il presidente della Società chimica prof. Gabba, apriva la seduta con una commemorazione del defunto; dopo aver accennato a quanto il Brioschi fece per gli studi e pel paese, il presidente disse: “Qui in mezzo a voi sento il dovere ed il bisogno di segnalarvi una speciale benemerenza che egli seppe acquistarsi verso la nostra Società.

Il Brioschi benché esclusivamente consacrato al culto della matematica pura, intuiva i grandi vantaggi del connubio fra la scienza e l’industria; egli matematico comprese l’utilità di una iniziativa diretta allo scopo di favorire il progresso degli studi chimici in Italia. E quando sorse l’idea di fondare la Società chimica di Milano, il Brioschi non esitò a facilitarne l’attuazione nella fiducia che la nuova istituzione avrebbe efficacemente contribuito a raggiungere quei due scopi. Grazie all’appoggio del Brioschi, la Società chimica potè senza aggravio insediarsi nel R. Istituto tecnico superiore dove rimase per due anni. A Francesco Brioschi deve dunque la nostra Società un largo tributo di gratitudine, ma il miglior omaggio che noi potremo portare alla sua memoria, sarà di mantenerci fedeli a quell’indirizzo che già incontrò la sua approvazione ed il suo appoggio.”

Prof. Luiigi Gabba,  Annuario della Società Chimica di Milano 1899, pag. 5

La morte del senatore Brioschi ha vivamente colpito quanti conoscono i primordi della nostra Società; fu grazie a lui che ne fu facilitata la costituzione; egli ci aperse le porte ospitali dell’Istituto da lui diretto, dove noi saremmo di certo ancora se non fosse stata decisa la nostra annessione alla federazione e fu grazie all’ospitalità gratuita e larga che egli ci ha amichevolmente offerto, se la nostra Società ha potuto raccogliere il piccolo peculio col quale ha potuto provvedere alle spese di primo impianto nella Federazione. Alla memoria del senatore Brioschi come quella d’un nostro benefattore, noi dobbiamo dunque serbare la più viva gratitudine.