NC 56 — vu-vu-vu — 2000

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Nuovo Consumo, 10, (97), luglio-agosto 2000

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Ma, direte voi, vu-vu-vu, anzi www, non è una merce: è vero, però è uno strumento che fa parlare anche le merci. Di Internet si parla senza fine in questi ultimi anni, come di uno strumento telematico che promette di sostituire i negozi, ordinando le merci da casa propria, di semplificare gli affari, di rendere più snella la burocrazia. Io vorrei parlare invece di quello che Internet può offrire sul terreno delle informazioni merceologiche. So bene che solo una parte dei lettori dispone di un computer, di un collegamento a Internet (che richiede a sua volta un collegamento alla linea telefonica), ma so anche che molti di coloro che ancora non accedono a questa magica porta mondiale (world wide web è appunto una “rete”, web, che collega innumerevoli computers sparsi nel mondo, world) possono chiedere l’aiuto dei vicini, dei figli, dei nipoti e so anche che molti meno giovani, io sono uno di questi, ormai ricorrono a questa nuova tecnica.

L’uso di Internet comporta una spesa, per l’acquisto del computer, per il collegamento con la società che permette l’accesso alla rete Internet (queste società si chiamano server e molte offrono il collegamento gratis, non per amor vostro, ma perché vi impongono la lettura di una gran quantità di pubblicità commerciale) e per le “telefonate”.

“www”, è una specie di chiave che apre le porte di Internet. Una volta che il computer è acceso, e che si è collegati col server (un’operazione non molto diversa dalla formazione di un numero su un comune telefono), si arriva ad uno dei “motori di ricerca” (Altavista, Northernlight, Arianna, Google, o altri) il cui accesso è spesso assicurato dallo stesso server o dal computer.

Immaginiamo che un lettore di questa rubrica voglia avere delle notizie sulla merce pane; un “sito”  in cui potrà trovare notizie sul pane è: www.regione.piemonte.it/agri/. Da questo bisogna andare alla voce “piemontedoc” da cui si accede alla voce “cereali”, piena di notizie sui cereali, sul pane, sulla pasta alimentare, eccetera. Se seguite la stessa procedura  per la voce www.criad.unibo.it/galarico/arts/pane/home.htm troverete un’altra miniera di notizie sul pane, sulla sua storia, sui mulini, specialmente romagnoli, eccetera.

E infine se volete conoscere il “valore energetico” del pane (“le calorie” come si dice impropriamente) andate a cercare www.redilab.it/piramide.htm. Se qualche lettore vuole qualche informazione su altre merci mi scriva presso NuovoConsumo. E buona esplorazione.

Post Scriptum:

Nel 2013 i primi due indirizzi sopracitati non si trovano più; è sopravvissuto il terzo. Inoltre il motore di ricerca Northernlight non esiste più.