Archive for category Energia

#3605 — La battaglia di Scanzano — 2013

Posted by on martedì, 12 novembre, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 novembre 2013 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Scanzano chi ? Sono passati dieci anni da quando questo quasi sconosciuto, e poi presto dimenticato, paesino della Basilicata è stato al centro di una battaglia ecologica che allora ebbe un certo rilievo. La storia è presto raccontata. In Italia da decenni esistono alcune diecine di migliaia di tonnellate di sostanze radioattive, ad alta e media radioattività, che sono il residuo di una sventurata stagione nucleare, consistita nella costruzione di alcuni reattori, quattro più grossi e altri minori, chiusi dopo breve tempo uno dopo l’altro, e in avventate attività di trattamento di ...

#3645 — Energia e vita — 2014

Posted by on martedì, 8 aprile, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 8 aprile 2014  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it L’Expo 2015, la grande esposizione universale, attesa a Milano per l’anno venturo, ha due temi: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. “Energia per la vita” può essere intesa sotto molti aspetti, ciascuno dei quali merita approfondimenti di carattere storico, ambientale, economico. Innanzitutto “la vita” per definizione, coinvolge un flusso di energia che comincia sempre con il Sole; anzi la vita, come noi la conosciamo, è comparsa quando la radiazione solare ha trovato sulla Terra le condizioni chimiche (acqua liquida, presenza di sali nei mari e sulle terre emerse, presenza di ...

NC 184 — Petrolio e gas naturale dagli scisti — 2013

Posted by on venerdì, 17 maggio, 2013
Nuovo Consumo, 22, (226), 17 (maggio 2013) Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Uno spettro si aggira per il mondo, la scarsità di petrolio e di gas naturale, i due materiali indispensabili per muovere il miliardo di autoveicoli esistenti nel mondo, per far funzionare fabbriche e centrali elettriche, per scaldare e raffreddare gli edifici. Un numero crescente di pozzi petroliferi si sta svuotando; i favolosi Stati Uniti, che esportavano petrolio, sono costretti a importarne per oltre la metà dei loro consumi. Uno spiraglio sembra offerto dalle nuove tecnologie che consentono di estrarre il petrolio e il gas naturale che sono intrappolati in mezzo a rocce, ...

NC 190 — Energia idrica — 2013

Posted by on venerdì, 24 gennaio, 2014
Nuovo Consumo, 22, (232), p. 17 (dicembre 2013)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Nel dibattito sui piani energetici per l’Italia del futuro hanno un posto di crescente importanza le fonti rinnovabili, sia perché il loro uso fa risparmiare petrolio, gas e carbone, cioè i combustibili fossili dalla cui combustione si liberano i gas responsabili dei mutamenti climatici, sia perché, grazie a incentivi statali, stimolano la produzione e l’installazione di nuovi macchinari che traggono energia elettrica dal Sole e dal vento. Tutte le fonti energetiche rinnovabili sono “figlie” del Sole: il calore e la radiazione elettromagnetica sono fornite direttamente dal Sole; il vento si forma ...

Raffaele Cataldi, Tecnologia verde di fracking, agosto 2018

Posted by on venerdì, 24 agosto, 2018
Raffaele Cataldi Tecnologia “verde” di fratturazione delle rocce serbatoio I metodi di fratturazione artificiale di rocce serbatoio poco permeabili contenenti fluidi naturali (acqua, vapore, gas, petrolio leggero o pesante in forma anche di bitume) utilizzati fino ad ora sono essenzialmente due, a volte applicati in combinazione tra loro: i) dissoluzione chimica (leakage), soprattutto di serbatoi a matrice carbonatica, mediante acidificazione con appropriati reagenti; e ii) fratturazione meccanica mediante iniezione di acqua pressurizzata a diverse centinaia di atmosfere, con ripetuti impulsi di pressione (hydra-frack). Essi richiedono, il primo diecine di metri cubi di reagente iniettabile, ed il secondo molte migliaia di metri cubi ...

SM 1293 — Nascita, crescita e morte della raffineria Stanic di Bari — 1987

Posted by on martedì, 14 agosto, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 settembre 1987  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ogni volta che passo sulla circonvallazione vicino alla Stanic mi si stringe il cuore osservando il graduale arrugginimento e degrado delle strutture, il silenzio di una zona che, appena pochi anni fa, era uno dei simboli della Bari industriale. La prima volta che sono venuto a Bari, molti decenni fa, sono stato accolto della luce della torcia --- la fiamma luminosa, sempre accesa --- della raffineria di petrolio e ricordo l'amarezza provata quando quella fiamma si è spenta, chiudendo una lunga pagina della storia industriale della città. Continue reading “SM 1293 — ...

SM 1434 — Benzina dal carbone — 1989

Posted by on domenica, 23 settembre, 2012
l'Unità, 29 giugno 1989  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il carbone è un combustibile fossile nero e solido, costituito da grandi molecole organiche, molto complicate, contenenti, in media, un atomo di idrogeno ogni due atomi di carbonio, insieme a piccole quantità di altri elementi, fra cui zolfo e azoto. Il carbone è andato bene come combustibile per impianti fissi e per le caldaie di treni e navi, per i primi due secoli della rivoluzione industriale, fino alla seconda metà del 1800.  Dopo il 1850 il versiliese Barsanti e il tedesco Otto inventarono dei motori più piccoli, a combustione interna, che potevano essere utilizzati anche su veicoli ...

SM 1469 — Il costo energetico delle merci — 1990

Posted by on martedì, 14 agosto, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 16 gennaio 1990 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Alla domanda: "Quanto vale la benzina ?", la risposta normale è: "1350 lire al litro" (nel 1990). Una risposta sbagliata, perché si riferisce al prezzo che il consumatore paga al distributore e tale prezzo non ha niente a che vedere col "valore" della benzina. Il concetto di "valore" di una merce è di quelli che hanno fatto meditare filosofi ed economisti --- e anche merceologi. In prima approssimazione si potrebbe dire che vale di più una merce perché si fa più fatica a ottenerla; l'oro vale di più del ferro perché ci ...

SM 1469a — La benzina sintetica — 1990

Posted by on venerdì, 21 settembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 27 e 30 gennaio 1990  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Migliaia di abitanti di Bari pronunciano varie volte all'anno la parola Stanic, riferendosi alla vecchia raffineria di petrolio, ormai abbandonata, ad un quartiere della città e, più recentemente, alla polemica per una discarica di rifiuti industriali. Forse pochi, però, ricordano che la sigla Stanic comprende il nome della Standard Oil, la proprietaria della società petrolifera Esso, e dell'ANIC, la quale a sua volta è l'abbreviazione di "Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili".  La raffineria di Bari, come la sua gemella di Livorno, erano state costruite, alla fine degli anni trenta del Novecento, per ...

SM 1509 — Sul valore energetico delle merci — 1990

Posted by on domenica, 2 settembre, 2012
Politica ed Economia, 21, [III], (7/8), 49-50 (luglio-agosto 1990)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  I processi di produzione e di "consumo" delle merci presentano alcune interessanti analogie con i processi viventi naturali; entrambi traggono dalla natura risorse naturali (aria, acqua, minerali, prodotti vegetali e animali) e li trasformano in cose utili; nel processo di trasformazione e nel processo di uso delle "cose" non si "consuma" niente: i materiali trasformati e usati e i loro sottoprodotti ritornano nell'ambiente circostante sotto forma di gas, liquidi e solidi, nella stessa quantità in peso in cui sono entrati nel processo. Per questo motivo d'ora innanzi non userò più ...