Archive for category Chimica

SM 3319 — A proposito del buco dell’ozono stratosferico — 2011

Posted by on lunedì, 18 gennaio, 2016
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 10 maggio 2011 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ricordate il buco dell’ozono che fu, per alcuni anni, al centro dell’attenzione del dibattito ecologico e poi sembra essere stato dimenticato ? Si tratta del fenomeno che comporta un aumento del flusso verso la Terra della radiazione ultravioletta B, quella biologicamente nociva, avente lunghezza d’onda fra 200 e 250 nanometri (milionesimi di millimetro) proveniente dal Sole. Tale aumento dipende dalla diminuzione della concentrazione del gas ozono, molto rarefatto, che si trova nella stratosfera fra 15.000 e 30.000 metri di altezza sul livello del mare. In passato la concentrazione di tale ozono ...

SM 3566 — Buco dell’ozono — 2013

Posted by on lunedì, 18 gennaio, 2016
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 18 giugno 2013 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Forse una notizia abbastanza buona. In un recente incontro i presidenti delle due maggiori potenze industriali mondiali, gli Stati Uniti e la Cina, si sono accordati per eliminare gradualmente, da ora al 2050, l’uso degli idrocarburi fluorurati, HFC, una classe di sostanze chimiche che stanno sostituendo i cloro-fluoro-carburi (CFC), responsabili della distruzione dell’ozono stratosferico, ma che si sono rivelate a loro volta responsabili del riscaldamento planetario. Tutto è cominciato quando, nel 1928, il chimico Thomas Midgley (1889-1944) ha scoperto che certe molecole, nelle quali uno o due atomi di carbonio erano legati ...

SM 2290 — Introduzione a M.Ruzzenenti, “Un secolo di cloro e PCB” — 2001

Posted by on sabato, 16 gennaio, 2016
Introduzione a: Marino Ruzzenenti, “Un secolo di cloro e … PCB. Storia delle industrie Caffaro di Brescia”, Milano, Jacabook, 2001, p.7-25 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  L’alba  E’ incredibile che una così piccola parola, come “caffaro”, possa innescare un così grande numero di stimoli e anche di emozioni come quelli presenti nel libro che avete di fronte. Cominciamo dal nome “caffaro”: è quello di un torrente che scende dal gruppo dell’Adamello e si getta nel Lago d’Idro (in provincia di Brescia), alimentando con le sue acque il fiume Chiese, affluente dell’Oglio, affluente del Po, un torrente quindi del bacino idrografico del Po. Torrente le cui acque ...

SM 3832 — Elettricità e grafite — 2015

Posted by on mercoledì, 30 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 dicembre 2015 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it I partecipanti alla conferenza per un accordo sul rallentamento dei cambiamenti climatici, svoltasi alcune settimane fa a Parigi col nome COP21, sono stati unanimi nell’indicare la necessità di abbandonare gradualmente l’uso dei combustibili fossili, carbone, petrolio e gas naturale, e di usare al loro posto fonti energetiche rinnovabili che non immettono nell’atmosfera i gas responsabili del riscaldamento del pianeta. Si tratta di trarre calore e elettricità soprattutto dal Sole e dal vento con tecnologie ormai collaudate e in rapida diffusione. Purtroppo il Sole e il vento sono “forze” naturali che cambiano di ...

SM 3522 — La lunga linea bianca — 2013

Posted by on martedì, 25 agosto, 2015
http://chimica-ieri-e-domani.blogspot.it/2013/01/la-lunga-linea-bianca.html Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ricordate il film di John Ford del 1955 “The long gray line”, tradotto in italiano come “La lunga linea grigia” ? La lunga fila grigia era quella degli allievi dell’accademia militare americana di West Point e a me è sempre venuto in mente di far parte anch’io di una “lunga fila bianca” di chimici in camice bianco, quelli che mi hanno preceduto, persone che in parte ho conosciuto, di cui ho sentito parlare, i cui nomi ho trovato associati a qualche reazione o apparecchiatura o libro. Credo che quella del chimico sia una delle poche professione in cui ...

SM 0022 — Bond lenght and bond order — 1950

Posted by on lunedì, 20 luglio, 2015
#0022 Bond lenght and bond order

SM 3251 — Il terreno ha bisogno di potassio — 2010

Posted by on giovedì, 25 giugno, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 3 novembre 2010 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it C’è stato un tempo in cui l’Italia esportava sali potassici, estratti dal sottosuolo di varie zone siciliane a Pasquasia e Calascibetta, vicino Enna; oggi le miniere sono chiuse, non è chiaro se è stato perché i giacimenti si sono esauriti o se si è trattato di costi di estrazione troppo elevati; sta di fatto che si sono persi posti di lavoro e occasioni di sviluppo in un settore di grande importanza ecologica ed economica Il potassio, insieme agli altre due elementi nutritivi per le piante, azoto e fosforo, ha un ruolo essenziale ...

SM 3722 — Che cosa mangiava Gesù ? — 2014

Posted by on martedì, 27 gennaio, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, domenica 21 dicembre 2014 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Il cibo ha un ruolo centrale nei testi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste, Ebraismo, Cristianesimo e Islam. L’Antico Testamento, il Nuovo Testamento e il Corano, parlano di eventi riguardanti popoli vissuti in un’area geografica relativamente ristretta, dalla Mesopotamia all’attuale Siria, Giordania, Palestina fino all’Egitto a occidente. Di tali popoli, in gran parte agricoltori, pastori, pescatori, vengono narrati episodi di vita quotidiana. Gli agricoltori seminavano, raccoglievano, conservavano i prodotti nei magazzini, li commerciavano o li trasformavano in alimenti di uso quotidiano. I pastori portavano a pascolare i loro animali, ...

L’acciaio in prima pagina — 1998

Posted by on lunedì, 19 gennaio, 2015
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Vi figurate “la Repubblica” o “Il Corriere della Sera” --- tanto per dire due quotidiani italiani a grande diffusione --- che pubblicano per intero una relazione scientifica su un nuovo metodo per produrre l’acciaio, con schemi e disegni e tutto ? oppure che descrivono nei dettagli tecnici una nuova invenzione per produrre semiconduttori o nuovi materiali ? Eppure una cosa simile avvenne in Inghilterra con il quotidiano  “The Times” il 14 agosto 1856 quando fu pubblicata integralmente la relazione presentata due giorni prima (badate anche alle date, eravamo alla vigilia di quello che per noi sarebbe il ferragosto) alla ...

SM 2871 — Chiudere il cerchio della natura — 2007

Posted by on giovedì, 18 dicembre, 2014
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 2 ottobre 2007 Giorgio Nebbia <nebbia@quipo.it> Nel 1972, in coincidenza con la prima conferenza "ecologica" della Nazioni unite, quella di Stoccolma sull' "Ambiente umano", apparve un libro del biologo americano Barry Commoner (compie novant’anni quest’anno) intitolato “Il cerchio da chiudere”. Il libro ebbe un successo mondiale grandissimo, fu tradotto subito in italiano dall’editore Garzanti e una seconda edizione italiana, ampliata, apparve nel 1986. Il "cerchio" è quello della natura, nella quale i fenomeni della vita vegetale e animale si svolgono secondo cicli chiusi; nella natura non esistono rifiuti perché le spoglie dei vegetali e degli animali e ...