Archive for novembre, 2018

SM 4008 — Dalla storia il solare che vorremmo — 2018

Posted by on lunedì, 19 novembre, 2018
 Prometeo, 36, (141), 112, 114-116 (marzo 2018) Giorgio Nebbia  nebbia@quipo.it L’energia solare si presenta sulla Terra come fonte di calore e come radiazione elettromagnetica, in quantità grandissime, di circa tre milioni di esajoule all’anno; il milione di esajoule che arriva sulle terre emerse corrisponde a circa 2000 volte la quantità totale di energia “usata” dagli esseri umani in un anno. L’energia solare è stata “la” fonte di energia per gli esseri umani fin dall’inizio della comparsa dell’Homo sapiens, un paio di centinaia di migliaia di anni fa, e ancora più dopo la rivoluzione agricola di circa diecimila anni fa. In tutto questo lungo ...

G.Nebbia, “Ecologia e economia. Tre tesi per il futuro”, Manfredonia, Buenaventura, 2018

Posted by on domenica, 11 novembre, 2018
Le merci, le cose utili per la vita umana, si producono non per mezzo di soldi, e neanche per mezzo di merci, ma per mezzo di Natura. E’ questa la tesi sostenuta nel libro “Ecologia ed economia. Tre tesi per il futuro” (Manfredonia, Buenaventura di Andrea Pacilli Editore, 2017, 129 pp.) da Giorgio Nebbia, laureato in chimica, professore emerito di Merceologia, la disciplina che si occupa della produzione e dei caratteri delle merci. Il libro analizzai l’evoluzione del pensiero economico nei confronti del ruolo della materia e dell’energia nella tecnosfera, l’universo delle cose fabbricate, cominciando dalle analogie e differenze fra i ...

Gino Spada, Introduzione a: Ernst Friedrich, “Guerra alla Guerra !”

Posted by on lunedì, 5 novembre, 2018
La Piccola Biblioteca Oscar Mondadori ha appena pubblicato un volume di straordinaria importanza: Guerra alla Guerra. 1914-1918: scene di orrore quotidiano. Ne è autore il polacco Ernst Friedrich (1894-1967), militante libertario e antimilitarista, obiettore di coscienza durante la prima guerra mondiale, costretto per questo al manicomio, al carcere e infine all’esilio. Non si tratta di un romanzo, bensì di una serie di agghiaccianti fotografie provenienti dai fronti del conflitto ’14-’18: morti, feriti, mutilati, vittime di decimazioni e rappresaglie. Il progredire del raccapriccio è graduale: al seguito di un ideale battaglione di interventisti, sul genere di quello di All’ovest niente di nuovo, passiamo dalla retorica iniziale ...