Archive for marzo, 2018

SM 3998 — Tecnologia della carità — 2018

Posted by on giovedì, 1 marzo, 2018
Villaggio Globale, 21, (81) marzo 2018 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Dove troveremo tutto il pane “Dove troveremo tutto il pane/Per sfamare tanta gente ?” Questi versi di una famosa canzone scout tornano alla mente pensando allo scandalo della fame che affligge 2000 milioni di persone, sparse in Asia, Africa, Sud America, quel nuovo “terzo mondo” che continua ad essere povero, in gran parte poverissimo, afflitto da fame, malattie, mancanza di abitazioni decenti, di elettricità, di gabinetti e fognature e di acqua pulita. Eppure sono gli abitanti di questo terzo mondo che producono molte delle derrate agricole che fanno opulenti le mense dei 1000 milioni ...

SM 3978 — Alla ricerca di una società neotecnica — 1976 e 2017

Posted by on giovedì, 1 marzo, 2018
Altronovecento, 34, ottobre 2017 http://www.fondazionemicheletti.it/altronovecento/articolo.aspx?id_articolo=34&tipo_articolo=d_documenti&id=84  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Nota introduttiva. Nei primi anni settanta del Novecento, in quella primavera dell’ecologia, c’è stato un vivace dibattito sulle strade con cui sarebbe stato possibile superare la crisi dei beni collettivi, l’inquinamento e il degrado ambientale del pianeta. Alcuni attribuivano “alla tecnica” la fonte di questa violenza, altri ritenevano che la fonte della violenza ambientale fosse “la” tecnica usata della società capitalistica per assicurare ad alcuni privati il massimo profitto. Perfino il Papa Paolo VI, nell’enciclica Populorum progressio --- sul “progresso”, differente dalla ”crescita” o dallo stesso “sviluppo”, dei popoli --- nel 1967 aveva scritto che “non basta promuovere ...

SM 3992 — Tecnologia e sostenibilità — 2017

Posted by on giovedì, 1 marzo, 2018
 Ecoideare, n. 46, 4, 6-7 (settembre 2017)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Fu quello strano personaggio, un po' urbanista, un po' economista, un po' biologo, di Patrick Geddes che nel 1915 scrisse che le città fumose e inquinate, congestionate e violente, del suo tempo appartenevano ad una "età paleotecnica". Questa, un giorno, avrebbe dovuto lasciare il posto ad una "età neotecnica", nella quale un uso più intenso, pianificato, della scienza e della tecnica avrebbe permesso di edificare città più umane, di fabbricare merci più durature con processi e materiali meno inquinanti. Si era alle soglie della prima guerra mondiale che avrebbe stimolato incredibili innovazioni ...

SM 3997 — Insostenibilità — 2017

Posted by on giovedì, 1 marzo, 2018
Ecoideare, n. 49, 4-7 (dicembre 2017)  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Strana parola “sostenibile”, quasi sconosciuta e pochissimo usata nella lingua italiana fino alla fine degli anni ottanta del Novecento; in italiano se ne usava l’aggettivo contrario, insostenibile: un dolore insostenibile, che non si può sopportare. L’uso di “sostenibile” in italiano è esploso come traduzione della parola inglese “sustainable”, grazie ad un libro, pubblicato nel 1987: “Il futuro di tutti noi” (nell’originale inglese “Our common Future”), un lungo racconto delle crisi del mondo del tempo e delle possibili soluzioni, redatto dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo presieduta dalla norvegese Gro Harlem Brundtland. Secondo la commissione, ...