Archive for marzo, 2017

SM 3945 — Aptior ad habitandum — 2017

Posted by on domenica, 26 marzo, 2017
Il manifesto domenica 26 marzo 2017; https://ilmanifesto.it/cinquantanni-fa-lenciclica-indicava-la-via/ Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Sembrano passati secoli, eppure sono passati solo cinquant’anni dal 1967, quando è stata pubblicata l’enciclica “Populorum progressio”, scritta da Paolo VI. Tempestosi e ricchi di speranze quegli anni sessanta del Novecento; si erano da poco conclusi i lavori del Concilio Vaticano II che aveva aperto al mondo le porte della chiesa cattolica; era ancora vivo il ricordo della crisi dei missili a Cuba, quando il confronto fra Stati Uniti e Unione Sovietica con le loro bombe termonucleari, aveva fatto sentire il mondo sull’orlo di una catastrofe; i paesi coloniali stavano lentamente e faticosamente ...

SM 3259a — Energia: un racconto — 2010

Posted by on domenica, 26 marzo, 2017
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it L'età eotecnica L’energia è il grande motore della vita vegetale e animale; il Sole fornisce energia per la fotosintesi e scalda la Terra in modo da tenere l’acqua allo stato liquido e da rendere abitabili le terre emerse e gli oceani. Ma quell’animale speciale che è l’uomo ha bisogno di altre fonti di energia ed è diventato, nel corso dei millenni, capace di utilizzare l’energia del Sole anche per altri fini “economici”. Qualcuno ha, per esempio scoperto, che sulla riva del mare il Sole faceva evaporare l’acqua lasciando come residuo il prezioso sale, il prototipo della saline solari; qualcuno ha ...

S.Giannella, “Giuseppe Di Vittorio, signore d’altri tempi che non accettava regali”

Posted by on giovedì, 9 marzo, 2017
Salvatore Giannella https://www.giannellachannel.info/2012/08/14/giuseppe-di-vittorio-signore-daltri-tempi-che-non-accettava-regali/ La notizia del premio Zingarelli alla carriera che hanno voluto assegnarmi a Cerignola (Foggia) mi ha riportato con la memoria a una mattina del febbraio 1975 quando, giovane cronista, arrivai in quella città del Tavoliere pugliese dove nella notte un gruppo di fascisti aveva sparato all’affresco di 150 metri quadrati raffigurante “Giuseppe Di Vittorio e la condizione del Mezzogiorno” danneggiando quell’opera d’arte in più punti. Per un articolo destinato al settimanale Il Mondo avevo incontrato qualche mese prima lo sponsor di quel murale, lo scrittore e pittore Carlo Levi, quello di Cristo si è fermato a Eboli, che mi svelò molti particolari ...