Archive for dicembre, 2015

SM 3832 — Elettricità e grafite — 2015

Posted by on mercoledì, 30 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 dicembre 2015 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it I partecipanti alla conferenza per un accordo sul rallentamento dei cambiamenti climatici, svoltasi alcune settimane fa a Parigi col nome COP21, sono stati unanimi nell’indicare la necessità di abbandonare gradualmente l’uso dei combustibili fossili, carbone, petrolio e gas naturale, e di usare al loro posto fonti energetiche rinnovabili che non immettono nell’atmosfera i gas responsabili del riscaldamento del pianeta. Si tratta di trarre calore e elettricità soprattutto dal Sole e dal vento con tecnologie ormai collaudate e in rapida diffusione. Purtroppo il Sole e il vento sono “forze” naturali che cambiano di ...

SM 3831 — Morte e vita del carbone — 2015

Posted by on martedì, 22 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 22 dicemnbre 2015  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  “La ruota smette di girare/il sole tramonta/con amarezza”. Sono le prime righe di una poesia che lo scrittore inglese Ian Mcmillan ha scritto in occasione della chiusura, nei giorni scorsi, dell’ultima miniera sotterranea di carbone del Regno Unito, quella di Kellingley, nello Yorkshire, Inghilterra nord orientale. Finisce così un’era cominciata nel Medioevo quando si è scoperto che il carbone poteva sostituite il legname come fonte di calore, salvando così i boschi dalla distruzione. Il carbone è stato il motore della rivoluzione industriale in Inghilterra e poi in Germania, Francia e negli ...

SM 2088 — Wassily Leontief — 1999

Posted by on mercoledì, 2 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, 23 febbraio 1999 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Gli anni venti sono stati, nell'Unione sovietica, un periodo di grandi fermenti e speranze; il governo bolscevico instaurato da Lenin doveva ricostruire un paese devastato dalla guerra e della crisi economica, con industria e agricoltura arretrate, con una popolazione dilaniata da divisioni e odi interni. Non sarebbe stato possibile risollevare l'industria del grande paese, ricco di risorse naturali, non sarebbe stato possibile riportare gli alimenti e le merci nei negozi, senza una pianificazione capace di indicare le priorità produttive: elettricità, carbone, concimi, acciaio, grano, eccetera. E la pianificazione richiedeva la conoscenza di ...

SM 2110aa — La povertà delle statistiche — 1999

Posted by on mercoledì, 2 dicembre, 2015
Giorgio Nebbia  nebbia@quipo.it Gli anni venti sono stati, nell’Unione Sovietica, un periodo di grandi fermenti e speranze; il governo bolscevico instaurato da Lenin doveva ricostruire un paese devastato dalla guerra e della crisi economica, con industria e agricoltura arretrate, con una popolazione dilaniata da divisioni e odi interni. Non sarebbe stato possibile risollevare l’industria del grande paese, ricco di risorse naturali, non sarebbe stato possibile riportare gli alimenti e le merci nei negozi, senza una pianificazione capace di indicare le priorità produttive: elettricità, carbone, concimi, acciaio, grano, eccetera. E la pianificazione richiedeva la conoscenza di un quadro completo delle produzioni e ...

SM 2152a — Ricordo di Carlo Doglio (1914-1995) — 1999

Posted by on mercoledì, 2 dicembre, 2015
Altronovecento, Anno 1, n. 1, novembre 1999 http://www.fondazionemicheletti.it/altronovecento/articolo.aspx?id_articolo=1&tipo_articolo=d_persone&id=84; Anche in:  A Rivista anarchica, A403, p. 330-331 (dcembre 2015-gennaio 2016) Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il 25 aprile 1995, all’età di ottanta anni, è morto a Bologna Carlo Doglio, lo studioso che ebbe un ruolo importante nel far conoscere in Italia Lewis Mumford, oltre che molti altri, come Kropotkin e Geddes, ai quali ha dedicato tanti scritti e che da questi studiosi ha tratto ispirazione per tanta parte della sua vita e del suo lavoro.E' difficile classificare Doglio entro le categorie tradizionali: penso che forse lui stesso si definirebbe anarco-comunista, o forse rigetterebbe anche questa etichetta. ...

NC 210 — Incendi e olio di palma — 2015

Posted by on mercoledì, 2 dicembre, 2015
Nuovo Consumo, 24, (252), p. 19 (dicembre 2015) Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Anche questo ottobre 2015 vaste zone dell’Indonesia sono devastate da incendi, al punto che il presidente di questo grande paese ha dovuto correre via dagli Stati Uniti, dove era in visita ufficiale, per stare vicino al suo popolo. La distruzione di una parte di queste foreste tropicali ha gravi conseguenze sulle modificazioni climatiche per vari motivi: i “gas serra” liberati nell’atmosfera dalla combustione del legno contribuiscono al riscaldamento planetario; le terre torbose rimaste esposte all’aria liberano altri gas serra e, infine, viene a mancare l’effetto che le foreste tropicali hanno nell’assorbire ...

SM 1670 — A 50 anni dalla “pila” di Fermi — 1992

Posted by on mercoledì, 2 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, 2 dicembre 1992 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il 2 dicembre del 1942 è veramente una di quelle date di cui si può dire che il mondo, dopo, non sarebbe stato mai più uguale a prima. La verifica sperimentale, fatta da Enrico Fermi a Chicago, che è possibile scindere i nuclei di alcuni atomi "pesanti" come l'uranio per ricavarne energia, è figlia di dieci anni di ricerche durante le quali sono stati fatti grandissimi passi avanti nella comprensione della struttura interna degli atomi e dei processi per cui alcuni atomi si trasmutano, spontaneamente o artificialmente, in altri. La sequenza di ...

SM 3827 — Tre minuti a mezzanotte — 2015

Posted by on martedì, 1 dicembre, 2015
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 1 dicembre 2015 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Settanta anni sono un periodo lunghissimo; chi ha oggi venti anni ha, della seconda guerra mondiale, finita nel 1945, lo stesso ricordo che io potevo avere, quando avevo venti anni, delle guerre di Indipendenza, cioè niente. Con la differenza che le guerre di indipendenza dell’Italia avevano lasciato conseguenze soltanto politiche, amministrative e sociali, mentre la seconda guerra mondiale coinvolge, a loro insaputa, i ventenni di oggi e quelli che verranno, per molte generazioni, con l’eredità politica e ecologica della bomba atomica. Per conservare questo ricordo proprio nel dicembre di settanta anni ...

Tre minuti a mezzanotte

Posted by on martedì, 1 dicembre, 2015
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Settanta anni sono un periodo lunghissimo; chi ha oggi venti anni ha, della seconda guerra mondiale, finita nel 1945, lo stesso ricordo che io potevo avere, quando avevo venti anni, delle guerre di Indipendenza, cioè niente. Con la differenza che le guerre di indipendenza dell’Italia avevano lasciato conseguenze soltanto politiche, amministrative e sociali, mentre la seconda guerra mondiale coinvolge, a loro insaputa, i ventenni di oggi e quelli che verranno, per molte generazioni, con l’eredità politica e ecologica della bomba atomica. Per conservare questo ricordo proprio nel dicembre di settanta anni fa, pochi mesi dopo il bombardamento americano ...