Archive for febbraio, 2013

SM 3527 — Vostok — 2013

Posted by on martedì, 26 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 26 febbraio 2013  Giorgio Nebbia  nebbia@quipo.it Vostok è un nome che dice poco alla maggior parte delle persone; ma che fa balzare il cuore in gola a chi si occupa di clima e di ambiente perché offre la risposta alla conoscenza della composizione dell’atmosfera terrestre nell’ultimo milione di anni. Vostok è una base di ricerca internazionale posta su un altopiano a circa 3700 metri di altezza sul livello del mare, in mezzo ai ghiacci dell’Antartide, a circa 1500 chilometri di distanza dal Polo Sud..Vostok significa, in russo, “est”, “orientale” e la base antartica è stata chiamata così ...

SM 3237 — Sono orgoglioso di essere un chimico — 2011

Posted by on lunedì, 25 febbraio, 2013
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Nel parlare comune troppo spesso "chimica" è parolaccia e viene associata a cose sgradevoli: l'inquinamento chimico, gli additivi chimici, la diossina di Seveso, eccetera. Quasi contrapposta a qualcosa di virtuoso che sarebbe "naturale", come gli alimenti naturali (o "biologici"), l'acqua in bottiglia naturale, eccetera.  L'equivoco e la confusione nascono, a mio modesto parere, da vari fattori. Il primo ha le sue radici nella scuola dove la chimica come disciplina è relegata ad un ruolo secondario ed è spesso insegnata male, senza amore, come dimostra il ricordo angoscioso --- il ricordo delle "formule", spesso incomprensibili --- rimasto a coloro che ...

SM 1798 — Sul colera del 94 — 1994

Posted by on sabato, 23 febbraio, 2013
il manifesto, 30 ottobre 1994 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Quello che sorprende non è che, in questo autunno 1994, si sia manifestata in Italia una nuova epidemia di infezioni con casi di colera, ma che tali epidemie scoppino così di rado. La  raccomandazione di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche è patetica se si pensa che è rivolta a vaste province dell'Italia meridionale che hanno poca acqua, in cui fognature o depuratori mancano o sono inefficienti, al punto che gli scarichi fognari arrivano nel mare davanti a grandi e popolose città come Bari, Mola, Monopoli, Molfetta, Taranto, eccetera. Intere province smaltiscono i rifiuti solidi ...

SM 3526 — Energia rinnovabile con tecniche antiche — 2013

Posted by on martedì, 19 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 19 febbraio 2013 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Nei programmi di utilizzazione delle energie rinnovabili c’è un capitoletto che riguarda le prospettive di valorizzazione delle risorse energetiche “contenute” nelle acque in continuo movimento nel nostro paese. L’energia solare fa evaporare nell’atmosfera l’acqua dai continenti e dai mari; questa acqua, nel condensarsi e ricadere sotto forma di pioggia e neve, scende continuamente dalle montagne e colline verso il mare e libera energia quando supera i dislivelli nelle valli e nelle pianure. Questa energia può essere trasformata, mediante turbine, in elettricità rinnovabile suscettibile, quindi, di godere delle facilitazioni fiscali riservate alle ...

SM 3525 — Cibo, costi e sprechi — 2013

Posted by on domenica, 17 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, mercoledì 13 febbraio 2013  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Uno degli esercizi a cui si dedicano sociologi e opinionisti riguarda la possibilità di sfamare in futuro gli abitanti della Terra, oggi poco più di sette miliardi, in lenta ma continua crescita almeno nei prossimi decenni; una popolazione mondiale che si prevede raggiunga i nove miliardi di persone nel 2050. L’instancabile Lester Brown, presidente dell’Istituto americano per una politica della Terra, una specie di controllore ecologico del mondo, ha di recente pubblicato un nuovo libro, tradotto in italiano dalle Edizioni Ambiente, proprio intitolato: “Nove miliardi di posti a tavola”.  Una folla di ...

SM 3053 — Energia idrica — 2009

Posted by on domenica, 17 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 31 marzo 2009  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Le recente notizia che in Puglia è stata riattivata una vecchia centrale idroelettrica è un importante segno della rinascita dell’attenzione per la fonte energetica idroelettrica, rinnovabile, derivata dal moto delle acque a sua volta prodotto dal Sole. Per secoli il moto delle acque dei fiumi o dei canali è stato utilizzato per azionare mulini, magli, segherie, fabbriche tessili, per soffiare l’aria nei forni. Le valli italiane, anche quelle del Mezzogiorno, sono ancora piene di ruderi di mulini ad acqua, spesso di grande interesse tecnico, tanto che il loro studio ha dato ...

SM 2268 — Seveso 25 anni dopo — 2001

Posted by on giovedì, 14 febbraio, 2013
La Gazzetta del Mezzogiorno, 10 luglio 2001  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  Se, la mattina di venticinque anni fa, alla Icmesa, una fabbrichetta chimica dell'hinterland milanese, la valvola del camino avesse funzionato regolarmente, il nome "seveso" sarebbe rimasto sconosciuto a quasi tutto il mondo, eccetto quel po' di abitanti della Brianza dove si trova l'omonima cittadina. Quella fabbrica produceva triclorofenolo, una sostanza intermedia da cui si ottengono erbicidi e disinfettanti; la mattina del 10 luglio 1976 il sistema di raffreddamento della miscela contenente triclorofenolo e soda caustica si interruppe e la temperatura della miscela cominciò ad aumentare provocando la formazione di una sostanza poco ...

SM 3100 — Dominare o custodire ? — 2009

Posted by on martedì, 12 febbraio, 2013
 La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 4 agosto 2009  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il dibattito sul rapporto fra “l’uomo” e la natura stato ben presente in tutta la storia del movimento ecologico fin dagli anni sessanta. Perché “l’uomo”, inteso come insieme di donne e uomini, dovunque abitanti, con le sue azioni distrugge le foreste, inquina i fiumi e il mare, provoca il peggioramento del clima, l’avanzata dei deserti ? lo fa perché “è cattivo” ? lo fa perché ciò è “imposto” dalle regole economiche ? perché per avere più merci e più ricchezza si finisce per avere meno acqua e aria pulita ?  Il problema è ...

Amianto

Posted by on lunedì, 11 febbraio, 2013
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Nelle piccole stazioni, su binari abbandonati, si vedono ancora numerosi (si parla di alcune migliaia) vagoni passeggeri con i finestrini sigillati, come se contenessero dei morti. Si tratta  delle vetture per il cui isolamento termico è stato usato amianto, la sostanza  riconosciuta  cancerogena e pericolosa e che deve essere eliminata dai vagoni e tolta dalla circolazione.  Siamo di fronte alla fine della lunga vita di un materiale che ha sempre destato sorpresa per le sue eccezionali proprietà di resistenza al fuoco, di isolamento termico ed  elettrico, per la  stranezza del suo carattere di fibra tessile, ma inorganica. L'amianto si ...

Courtois e la scoperta dello iodio

Posted by on domenica, 10 febbraio, 2013
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Quando ero ragazzo una ferita veniva disinfettata con spennellature di tintura di iodio, un liquido di colore rosso che imparai a conoscere meglio quando studiai chimica. Lo iodio, con peso atomico 127, uno degli alogeni che si combinano volentieri con i metalli alcalini, è stato scoperto per caso da Bernard Courtois (1777-1838) nel 1811.  Courtois era figlio di un fabbricante di salnitro, l’importante ingrediente della polvere da sparo, molto richiesta nel secolo delle grandi guerre e rivoluzioni, e il figlio Bernard, dopo aver studiato chimica, si mise al lavoro nell’impresa del padre. Esisteva in quel tempo una richiesta di carbonato ...