Archive for dicembre, 2012

SM 2932 — La scoperta del glutammato — 2008

Posted by on giovedì, 27 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, domenica 27 aprile 2008  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it “Il caso aiuta la mente preparata” e grandi scoperte possono avvenire anche a tavola. La nostra storia comincia con un professore di chimica che nel 1908, cento anni fa, si è messo a studiare la ragione del particolare gradevole sapore, chiamato umami, di alcune pietanze a base di alghe, fra cui il konbu, tipiche della cucina giapponese. Gli inizi del ventesimo secolo sono stati molto importanti per il Giappone, uscito da una lunga notte di condizioni quasi medievali per entrare nella società moderna e industrializzata, con fabbriche metallurgiche e meccaniche e ...

SM 2546 — L’oro nelle fogne — 2004

Posted by on mercoledì, 26 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 2 ottobre 2004  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Ricordate quando Jean Valjean raccoglie Marius ferito e svenuto durante l'ultimo assalto dei soldati alla barricata dei patrioti repubblicani asserragliati in rue de la Chanvrerie, in quel drammatico giugno del 1832 ? Jean Valjean sapeva che doveva, per amore della figlioccia Cosetta, salvare il giovanotto che essa amava e non aveva di fronte altra via che rifugiarsi, attraverso una botola nel pavimento stradale, nelle fogne di Parigi. A questo punto Victor Hugo si ferma e dedica l'intero secondo libro della quarta parte de "I miserabili" ad una lunga e dettagliata analisi che ...

SM 2547a — Recensione di A.Beltrame, “Noi e l’acqua” — 2004

Posted by on mercoledì, 26 dicembre, 2012
Antonio Beltrame, “Noi e l’acqua una convivenza da rifondare”, Papergraf, 2004  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it La proposta del libro "Noi e l'acqua", l'invito ad una "convivenza da rifondare", affronta uno dei temi più importanti della società moderna: la centralità del fiume, anzi del bacino idrografico.  Uno dei primi atti della Rivoluzione francese del 1789 --- figlia di un vasto movimento di intellettuali, filosofi, ma anche, e spesso insieme, scienziati e naturalisti ben attenti alla natura e ai suoi fenomeni --- è stato quello di suddividere il territorio della Francia in nuovi "dipartimenti" che prendevano il nome di un fiume: una decisione che riconosceva nel ...

SM 0056 — Aspetti storici del volo interplanetario — 1953

Posted by on martedì, 18 dicembre, 2012
Coelum (Bologna), 20, 129-132 (1952) e 21, 6-10 (1953) https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxnaW9yZ2lvbmViYmlhfGd4OjdjMmFmOGEzNzQ1NzRkMzI  

SM 3513 — Sull’amianto — 2012

Posted by on martedì, 18 dicembre, 2012
 La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 18 dicembre 2012 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Questo 2012 sta finendo con il caso ILVA, ancora aperto nel conflitto fra lavoro e salute, e il caso Eternit, chiuso col processo in cui, a Torino, sono stati condannati i padroni della società che produceva lastre, coperture e tubi di amianto-cemento nelle fabbriche di Casale Monferrato, Rubiera (Reggio Emilia), Cavagnolo (Torino) e Bagnoli (Napoli); altre fabbriche producevano gli stessi manufatti col nome Fibronit a Bari e Massa Carrara. L’accusa è la responsabilità per la morte di migliaia di persone, operai ma anche cittadini esposti alle polveri di amianto che, respirate, ...

SM 2904 — Autarchie e ecologia — 2008

Posted by on lunedì, 17 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, sabato 18 gennaio 2008  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Autarchia è parolaccia: ricorda il fascismo, le ristrettezze, le miserie del decennio 1935-1945 e anche alcune cose ridicole. Di per se, il termine “autarchia” indica la soluzione di problemi tecnici e produttivi usando le risorse intellettuali e materiali di un singolo paese, isolato; è, insomma, il contrario di Europa e di globalizzazione, i nuovi idoli del XXI secolo. E’ però curioso che proprio in alcuni paesi fautori della globalizzazione, davanti ai problemi di scarsità di materie prime e di impoverimento ambientale, si vadano a reinventare soluzioni tecniche caratteristiche delle autarchie.  “Autarchie” al ...

SM 2272a — La trappola dell’amianto — 2001

Posted by on domenica, 16 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 2 agosto 2001  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Fra "il milione" di meraviglie che Marco Polo racconta di aver trovato nel suo lungo viaggio in Asia, una di quelle che hanno attratto maggiormente la curiosità è stata la tovaglia "che non brucia". Oggi sappiamo che si trattava di un tessuto di amianto, il minerale che si presenta, nelle rocce, in sottili filamenti biancastri che si prestano ad essere filati e tessuti e che sono non infiammabili: anzi possono essere lavati mettendoli sul fuoco. Quell'antico ricordo ha stimolato, nella metà dell'Ottocento, numerose invenzioni che hanno poi assunto crescente importanza.  L'amianto è stato ...

SM 2866b — Sono un nipote di Ciamician anch’io — 2009

Posted by on sabato, 15 dicembre, 2012
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it L’Università come “famiglia” di studio e ricerca  Dal 16 al 18 settembre 2007 si è tenuto nell’Istituto Chimico dell’Università di Bologna un convegno in occasione del 150° anniversario della nascita del grande chimico Giacomo Ciamician (1857-1922) al quale è appunto intestato lo stesso Istituto Chimico. Gli atti sono stati pubblicati di recente, purtroppo difficilmente ottenibili (1) e il convegno è stato una occasione per ripercorrere alcune pagine della storia dell’Università e della chimica italiane, e anche per ricordare alcuni eventi della nascita dell’interesse per l’energia solare in Italia.  Ogni studioso, in particolare ogni chimico, conduce ricerche e si occupa di ...

SM 3132 — Tremolite — 2009

Posted by on mercoledì, 12 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 novembre 2009 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Cade in questo 2009 il 250° anniversario della nascita di un interessante personaggio nel campo dello studio della storia naturale. Johann Georg Albrecht Höpfner (1759-1813) fu un tipico rappresentante degli studiosi del XVIII secolo, quando il mondo si apriva alla curiosità di chi lo voleva osservare e offriva innumerevoli sostanze belle e utili; la curiosità scientifica, la ricerca di bellezza nelle foglie e nei fiori, negli animali e nei minerali, non erano separati dal desiderio di ricavare dalla natura anche cose utili ai commerci e alle fabbriche. Höpfner viveva a Berna e ...

SM 3395 — Tecnocrazia — 2011

Posted by on martedì, 11 dicembre, 2012
La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 29 novembre 2011  Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Tecnocrazia è parolaccia ? La nascita di un governo di tecnici in Italia ha fatto risorgere una antica parola, tecnocrazia, per lo più con significato negativo, secondo l’idea che soltanto i parlamentari eletti dal popolo sono in grado di operare e fare leggi perché solo loro conoscono quanto è utile ai loro elettori. In genere oggi i governi “tecnici” sono costituiti da persone non elette dal popolo, per lo più economisti, esperti di finanza, giuristi, sociologi, eccetera, riconosciuti per la loro competenza professionale e indipendenza amministrativa, capaci di prendere decisioni rigorose ...