NC 2006-05 — Alluminio e grassi

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Nuovo Consumo, xx, (5), maggio 2006

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it 

Vari mezzi di comunicazione hanno di recente raccomandato cautela nell’uso di alimenti contenuti o riscaldati in contenitori (vaschette) fatte di sottili fogli di alluminio “stampato” entro presse; per facilitare il distacco della vaschetta dallo stampo, alcuni produttori applicano sullo stampo una sostanza denominata “glicerol tricaprilato”. Non sono in grado di dire se, e in quale quantità, tale sostanza resta aderente alla vaschetta di alluminio, se può migrare dalla superficie della vaschetta al cibo usato dalle persone, se altera gli alimenti, e se è nociva, nel caso venga assorbita dal corpo umano. Dal momento che questa rubrica si propone di spiegare il nome delle merci, sul nome mi soffermerò brevemente. Il glicerol tricaprilato è un grasso, in quanto estere, cioè prodotto di combinazione, con eliminazione di tre molecole di acqua, di una molecola di glicerina (o glicerolo) con tre molecole di acido caprilico. 

Tutti i grassi naturali o artificiali sono prodotti di combinazione fra la glicerina e alcuni acidi grassi; se uno volesse parlare elegante, al supermercato dovrebbe chiedere dove si trova la “miscela di glicerol trioleato e di glicerol tristearato” e gli indicherebbero certamente il reparto dove si trovano gli oli di oliva e di gli di semi che sono, appunto, esteri della glicerina con acido oleico, con acido stearico, e altri, in varie proporzioni. Gli acidi caprilico, oleico, stearico sono acidi grassi e appartengono ad una classe di acidi organici che comincia con l’acido acetico che ha formula H3C−COOH. L’acido successivo (con numero pari di atomi di carbonio C) ha formula H3C−CH2−CH2−COOH e si chiama acido butirrico. E così via; l’acido caprilico ha otto atomi di carbonio: H3C−(CH2)6−COOH. Seguono, più avanti, con sedici atomi di carbonio, l’acido palmitico; con 18 l’acido stearico.

L’acido oleico ha anche lui 18 atomi di carbonio, ma due atomi di idrogeno, H, di meno (ha un doppio legame); l’acido linoleico ha 18 atomi di carbonio e quattro atomi di idrogeno di meno, eccetera. I nomi nascondono una storia: l’acido acetico è stato scoperto nell’aceto, l’acido butirrico nel burro, l’acido palmitico nel grasso di palma, l’acido oleico nell’olio di oliva — l’acido caprilico è stato scoperto nel grasso del latte di capra; un’origine non infame. Come sarà il glicerol tricaprilato ?