Kevin Clarke, La posizione della Chiesa cattolica sul disarmo nucleare, 2018.

Where does the church stand on nuclear weapons? Under Pope Francis the church turns on nuclear deterrence. U.S. Catholic, Vol. 83, No. 9, pages 12–18, (September 2018); https://www.uscatholic.org/articles/201809/where-does-church-stand-nuclear-weapons-31504 Kevin Clarke In April Pope Francis reached out to his followers on Twitter: “Do we really want peace?” he asked. “Then let’s ban all weapons so we don’t have to live in fear of war..” The pope’s improbable proposal was forwarded and mocked in equal measure by thousands around the world, but it wasn’t long before a handful of more astute Twitter users, perhaps aware of changes in recent years regarding the church’s posture toward nuclear weapons, ...

SM 4024 — I materiali del Ponte — 2018

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Il drammatico crollo del ponte d Genova ha portato nelle case degli italiani alcuni nomi di uso poco comune: cemento, calcestruzzo armato precompresso, stralli. Il ponte sul torrente Polcevera era costituito da una carreggiata lunga circa 200 metri sostenuta da una torre (pila 9) dal cui vertice si diramavano dei tiranti, chiamati stralli. Torri e carreggiate erano costruiti con cemento armato; i tiranti erano d’acciaio ricoperto di cemento armato precompresso. Il cemento viene prodotto miscelando calcare (carbonato di calcio) e argilla (silicati di alluminio), eventualmente con aggiunta di altri materiali. La miscela viene finemente macinata, resa omogenea ed essiccata e viene “cotta” ...

SM 4014 — Lettera dal 2100 — 2018

In corso di pubblicazione in: Pier Paolo Poggio (a cura di), “Comunismo eretico e pensiero critico”, volume V, JacaBook e Fondazione Luigi Micheletti, p. 47-60, ottobre 2018 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Premessa  La crisi economica e ambientale dell’inizio del ventesimo secolo è dovuta e esacerbata dalle regole, ormai globalmente adottate, della società capitalistica basata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e sul dogma dell’aumento del possesso e dei consumi dei beni materiali. E’ possibile prevedere --- come ci scrivono dall’inizio del XXII secolo --- la trasformazione della società attuale in una società postcapitalistica comunitaria in grado di soddisfare, con le risorse naturali esistenti, una ...

SM 4012 — La casa come ecosistema — 2018

Ecoideare, n. 50, p. 24-27, gennaio-marzo 2018 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it  L'ecologia è la scienza che studia le interazioni fra gli esseri viventi e l'ambiente circostante, che misura quanta materia e quanta energia entra ed esce in un lago, in un prato, in un bosco, nell'intera biosfera. Si può parlare, allora, di una ecologia della casa ? In un senso un po' esteso, si. Anche in una casa entrano dei materiali e dell'energia, nella casa vivono gli esseri umani, prima di tutto, ma anche alcuni animali domestici, dalla casa escono gas e energia che vanno nell'aria, prodotti solidi e liquidi che finiscono all'esterno della ...

SM 3983a — La sabbia — 2018

L’Extraterrestre, 1, (12), 23 agosto 2018; il manifesto, 23 agosto 2018 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Quando si nomina la sabbia il pensiero corre subito alla spiaggia del mare costituita, in molte coste del mondo, da fini granelli multicolori. Si pensa poco alla sabbia come materia prime industriale e come merce, eppure nel mondo vengono usate ogni anno 40 miliardi di tonnellate di sabbia e ghiaia, una quantità nove volte superiore a quella del petrolio estratto nel mondo nello sesso periodo, destinate per la maggior parte alla preparazione del calcestruzzo, la miscela essenziale per la costruzioni di edifici, ponti, strade. Già migliaia di anni fa in ...

SM 4020 — Farmoplant: la stagione della rabbia — 2018

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it Dedicato ad Augusto Puccetti (1929-2007), instancabile animatore delle lotte per l’ambiente e la salute a Massa e Carrara Per comprendere Il decennio di lotte per l’ambiente e la salute a Massa-Carrara negli anni Ottanta nel secolo scorso occorre fare un salto indietro, alla crisi economica del 1929-33. Tale crisi aveva colpito duramente la zona apuana il cui marmo, la principale ricchezza, era in gran parte destinato all'esportazione verso paesi ricchi, divenuti improvvisamente poveri. L'estrazione del marmo e l'esportazione diminuirono, così, bruscamente e l'ondata di disoccupazione fu arginata in qualche modo dalla creazione nel 1938, di una zona industriale che ...

Raffaele Cataldi, Tecnologia verde di fracking, agosto 2018

Raffaele Cataldi Tecnologia “verde” di fratturazione delle rocce serbatoio I metodi di fratturazione artificiale di rocce serbatoio poco permeabili contenenti fluidi naturali (acqua, vapore, gas, petrolio leggero o pesante in forma anche di bitume) utilizzati fino ad ora sono essenzialmente due, a volte applicati in combinazione tra loro: i) dissoluzione chimica (leakage), soprattutto di serbatoi a matrice carbonatica, mediante acidificazione con appropriati reagenti; e ii) fratturazione meccanica mediante iniezione di acqua pressurizzata a diverse centinaia di atmosfere, con ripetuti impulsi di pressione (hydra-frack). Essi richiedono, il primo diecine di metri cubi di reagente iniettabile, ed il secondo molte migliaia di metri cubi ...

Il futuro della Fondazione Micheletti e del MusIL di Brescia

Una singolare vita, quella di Luigi Micheletti (1927-1944), comunista, partigiano, imprenditore, e appassionato di storia contemporanea, raccontata da Pier Paolo Poggio nella rivista telematica della Fondazione “altronovecento”. Nel bresciano c’erano le basi della Repubblica di Salò (RSI).  Dopo il crollo, per decenni, pochissimi si occuparono di quella vicenda. Micheletti raccolse tutto quanto era possibile, perché gli storici la studiassero. Con ancora maggiore passione si dedicò a raccogliere manifesti, documenti e testimonianze della Resistenza che rischiavano la scomparsa. Gettò così le basi di una biblioteca e archivio che diventarono poi una Fondazione che porta il suo nome chiamando a raccolta persone appassionate ...

SM 0057 — Sull’utilizzazione dell’energia solare

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4003 — Le mie reazioni ai “Limiti alla crescita” — 2018

.eco, 39, (234), n. 1 marzo 2018, p. 6-9 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it La pubblicazione, nel 1972, del libro “I limiti dello sviluppo”, scritto per conto del Club di Roma, ebbe, si può dire, l’effetto di una bomba in un mondo che già stava prestando crescente attenzione all’”ecologia”, al comportamento aggressivo degli esseri umani nei confronti della natura e dell’ambiente. Il libro derivava da uno studio di Jay Forrester del 1970 sul comportamento dei sistemi sociali, che suggeriva la necessità di passare da una situazione di crescita della popolazione e della produzione industriale ad una di equilibrio. Di questo studio Aurelio Peccei, presidente del Club ...