Sede e patrimonio
La sede della Fondazione è nel centro storico di Brescia, in via Cairoli 9, in un edificio comunale di circa mille metri quadrati; oltre agli uffici e ai depositi principali dispone, sempre a Brescia, di tre sedi distaccate con annessi magazzini: tra queste il Centro di storia dell'ambiente nei locali di Palazzo Bargnani, di proprietà dell'amministrazione provinciale.
Complessivamente la struttura è dotata di oltre tremila metri lineari di scaffalature suddivise tra biblioteca, emeroteca, archivio, fototeca e cineteca. La sala di lettura può ospitare quaranta persone, mentre la sala riunioni dispone di venti posti. Gli uffici servono la presidenza, la direzione, l'amministrazione, l'editing e l'archiviazione.
La sala di lettura della Fondazione, per la consultazione della documentazione conservata, è aperta al pubblico previo appuntamento.
L'ingresso della Fondazione Luigi Micheletti in via Cairoli a Brescia.
Il cortile interno della Fondazione Luigi Micheletti.
Oltre al patrimonio di libri e riviste sulla storia contemporanea (una biblioteca di 80.000 volumi, libri ed opuscoli, ed una emeroteca di 15.000 testate tra periodici chiusi e correnti) la Fondazione possiede diversificati fondi documentari.
L'archivio della Fondazione comprende oltre 3.500 buste suddivise per fondi e relative a varia documentazione sui movimenti politici e sociali del Novecento (ad esempio: il fondo RSI con i notiziari della GNR, la corrispondenza Georges Sorel - Agostino Lanzillo, il fondo Giulio Trevisani, ecc.). In forte espansione è la sezione archivi di storia dell'ambiente, tra i più importanti e già inventariato abbiamo il fondo Laura Conti. Altri fondi da segnalare sempre per la storia dell'ambiente sono: il fondo Vincenzo Cottinelli, Giorgio e Gabriella Nebbia, Riccardo Misiti, Eleonora Masini, Enzo Tiezzi, Giovanna Ricoveri, Giancarlo Pinchera, Walter Ganapini, Riccardo Canesi; il materiale in parte è riordinato, con elenchi ed inventari, ed in parte è ancora da ordinare.
La sezione iconografica raccoglie 7.000 manifesti oltre a materiale similare quali tessere, cartoline illustrate (3.000 circa), volantini, ripiegati di propaganda politica e miscellanea (3.500 circa); le due guerre mondiali e i partiti politici sono il corpo documentario portante di questa sezione.
La sala di lettura.
L'ingresso della sala di lettura della Fondazione Luigi Micheletti.
La fototeca conserva oltre 140.000 immagini, suddivise per fondi di provenienza in parte catalogati e riprodotti: tra questi le fotografie del censimento di archeologia industriale in Lombardia, il fondo Manlio Morgagni, direttore dell'agenzia Stefani negli anni Trenta, il fondo Gianni Comini federale di Brescia durante il fascismo, fotografie delle aziende bresciane Tempini, Breda, Acciaieria Tubificio Bresciano, ecc. Alle immagini su supporti fotografici tradizionali sono da aggiungere, attualmente, circa 26.000 riproduzioni da immagini digitalizzate e 30.000 fotografie digitali.
L'archivio video e sonoro (mediateca) conserva circa 2.500 pezzi tra videonastri, bobine, cassette audio e dischi.
La biblioteca della Fondazione Luigi Micheletti.
La cineteca è costituita da 6.000 pizze cinematografiche e circa 3.000 cassette (video professionali su vari formati magnetici) provenienti principalmente dal Cinestabilimento dei fratelli Donato, dalla Gamma Film di Roberto Gavioli, dalla Cine Executive T.V. di Remo Grisanti e Sem Bianchi, dalla Garage cinematografica di Valerio Castelli e Renata Prevost, tutte di Milano. Le pellicole in fase di riordino variano dai film muti dei primi del Novecento a documentari, cinegiornali, pubblicità, cartoni animati e diverse lavorazioni sino agli anni Settanta.
La raccolta della Fondazione Micheletti per il Museo dell'industria e del lavoro "Eugenio Battisti" è costituita attualmente da 2.500 pezzi (macchine, attrezzature ed utensili) oltre alla documentazione di corredo: campioni della produzione, cataloghi, manuali, dépliant e pubblicazioni relative all'industria ed alla produzione. Tra i reperti conservati ricordiamo la storica rotativa dell'"Avanti!" (1919), le grandi macchine per la stampa dei tessuti degli anni Venti, molte macchine utensili, tessili e tipografiche, una conceria, alcuni cimeli dell'industria italiana provenienti dall'Ansaldo di Genova; inoltre il Cinemobile Fiat 618 del 1936 dell'Istituto Nazionale Luce, le titolatrici della Gamma Film di Milano per la produzione dei cartoni animati, che insieme alle apparecchiature della Donato Film, costituiscono la sezione cinema del Museo.
L'emeroteca della Fondazione Luigi Micheletti.
L'archivio della Fondazione Luigi Micheletti.
Tra le iniziative pubbliche promosse e realizzate dalla Fondazione citiamo le mostre e i convegni internazionali su "La Repubblica Sociale Italiana" del 1985, "L'Italia in guerra" del 1989, "Il collaborazionismo con le potenze dell'Asse in Europa. 1939-1945" del 1991, "Intellettuali e Nuovo Ordine Europeo. Le forme del collaborazionismo" del 1996; i convegni "Agricoltura e contadini in Lombardia tra guerra e resistenza" del 1982, "Memoria dell'industrializzazione. Significati e destino del patrimonio storico-industriale in Italia" del 1987, "1968-1988. Venti primavere dopo. Un bilancio" del 1989, "La guerra partigiana in Italia e in Europa" del 1995, "Giacomo Noventa. Convegno di studi nel centenario della nascita" del 1998, "Laura Conti e l'ambientalismo scientifico" del 2001, "Il comunismo nella storia del Novecento" del 2003, "La storia degli internati militari italiani" del 2006, "La Guardia Nazionale Repubblicana e gli apparati militari della RSI" e "Il dissenso: critica e fine del comunismo" del 2007, "Da Lenin a Putin e oltre. La Russia tra passato e presente" del 2009. Inoltre seminari, corsi, dibattiti e presentazione di libri, nonché programmi realizzati nell'ambito delle settimane della cultura scientifica e tecnologica promosse dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.
La Fondazione, oltre a volumi in proprio o in coedizione, pubblica gli "Annali", il periodico "Studi bresciani", la rivista on line "Altronovecento".