Altronovecento

Ambiente Tecnica Società. Rivista online promossa dalla Fondazione Luigi Micheletti

Alfonso Cossa (1833-1902)
di  Vincenzo Riganti

Le discipline merceologiche, ben lo sappiamo, sono un ponte tra scienza e tecnica, tra economia ed ambiente; ma non trascurano la storia, della quale tutti noi siamo figli. Mi sia quindi permesso ricordare un illustre borromaico, che a mio avviso può ben ragione essere considerato un precursore della moderna Merceologia.

Nel 1858 l’editore Bizzoni, di Pavia, dava alle stampe un volumetto di 18 pagine in 8°, dal titolo: Notizie relative alla storia della elettro-chimica. Disertazione inaugurale che dava in luce Alfonso Cossa di Milano, alunno dell’Almo Collegio Borromeo, per ottenere la laurea dottorale in medicina nell’I.R. Università di Pavia, con aggiunte le tesi da difendersi, nel mese di gennaio 1858.

Nato a Milano il 3 Novembre 1833, Alfonso Cossa vinse un posto di Alunno nell’Almo Collegio Borromeo in Pavia1 e fu iscritto al Registro Generale degli Alunni al progressivo numero 2014. In quel periodo la posizione di Alunno era annuale e doveva essere rinnovata ad ogni anno accademico; al Nostro fu puntualmente rinnovata fino alla laurea in medicina, conseguita nel 1858.

Mentre operava presso la Cattedra di Medicina Legale e di Polizia medica dell’Università, pubblicò, nel 1857, dei Cenni sulla vita e sugli scritti dell’illustre Chimico Luigi Valentino Brugnatelli2.

Dopo la laurea Alfonso Cossa fu assistente di Chimica nell’Università di Pavia; risulta dagli Annuari dell’Università che egli fu “aggregato” alla Scuola di Farmacia almeno dal 18763 e fino alla sua morte (1902).

La sua attività si sviluppò tuttavia in altre sedi.

Direttore dell’Istituto Tecnico di Udine, fondatore della Scuola di Agricoltura di Portici, direttore della Stazione Agraria di Torino, fu poi chiamato alla successione di Ascanio Sobrero4 quale professore di Chimica Docimastica nella R. Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Torino, di cui fu direttore dal 1883 fino alla morte.

Di lui i chimici ricordano soprattutto le ricerche di chimica mineralogica e quelle sulle combinazioni ammoniacali del platino; sia consentito a un merceologo di ricordare Alfonso Cossa come il primo traduttore italiano di Liebig. Nel 1856 difatti tradusse la seconda edizione tedesca de “I principi fondamentali della Chimica Agraria in relazione alle ricerche istituite in “Inghilterra” (Milano, F. Vallardi, 1856) e nel 1857, sempre per i tipi di Vallardi, tradusse “La teoria e la pratica dell’agricoltura”.

I lavori di carattere merceologico pubblicati da Alfonso Cossa sono varii e significativi.

Ricordiamo, tra i molti, le ricerche “Sui combustibili fossili del Friuli”, in collaborazione con Torquato Taramelli5; quelle su “Le acque potabili della provincia di Pavia”6; quelle “Sulla composizione delle barbabietole da zucchero esaminate in differenti periodi del loro sviluppo”7; ”Sulla storia dello zucchero”8; “Sulla composizione del mosto dell’uva in diversiperiodi di maturazione”9; “Sulle determinazioni alcoolometriche eseguite coll’ebolliscopio di Malligand”10.

Morì a Torino nel 1902; la sua figura vale bene un ricordo.

 

Note

1 La bolla di ammissione reca la data del 4 Novembre 1852, festa di San Carlo; la bolla è intestata al Patrono, Conte Edoardo  Borromeo Arese, Maestro di camera di Sua Santità. La ricerca negli Archivi del Collegio è stata effettuata dal prof. Giorgio Mellerio, che ringrazio vivamente.

2 Cfr. AA.VV., Memorie e documenti per la storia dell’Università di Pavia e degli uomini più illustri che vi insegnarono. Pavia, Bizzoni, 1878.

3 L’incompletezza della raccolta degli Annuari dell’Università non ci ha consentito una più precisa datazione.

4 Ad Ascanio Sobrero (1812-1888), scopritore della nitroglicerina, nel 1857 fu preferito, quale titolare della cattedra di Chimica generale all’Università di Torino, Raffaele Piria; nel 1860 il Sobrero occupò la cattedra di Chimica docimastica alla R. Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, al Valentino e la tenne fino al 1882, anno nel quale, sentendosi affievolire le forze, la lasciò spontaneamente (cfr. G. Provenzal, Profili bio-bibliografici di Chimici italiani, Ist. Serono, Roma, senza indicazione di data). Il Cossa, suo successore, ne tenne la commemorazione: cfr. Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, volume 24°, pp.158-163, Torino.1899.

5 Annali scientifici del R. Istituto Tecnico del Friuli,anno I, pp 65-78, Udine,1866.

6 Barbera Editore, Firenze, 1866, in 4°, 52 pagine.

7 Torino, Stamperia Reale,1871, in 8°, 12 pagine.

8 Atti R. Accademia delle Scienze di Torino, vol.7° pp.591-596, 1872.

9 Atti R. Accademia delle Scienze di Torino, vol.10°, pp.56-60, 1875.

10 Atti R. Accademia delle Scienze di Torino, vol.11°, pp.938-946, 1876.