Altronovecento

Ambiente Tecnica Società. Rivista online promossa dalla Fondazione Luigi Micheletti

Numero
6
December 2002
Numero monografico
Sommario
Editoriale
Saggi
Le Merci e la Merceologia: passato presente e futuro, di Ottilia De Marco
Carlo Cattaneo e l'Europa, di Sandro Fontana
Turismo e storia della produzione cartografica: la carta d'italia del touring club italiano al 250.000*, di Edgar Meyer
Tecnica e ambiente dalle origini al 2000, di Giorgio Nebbia
I musei del lavoro industriale in Italia, di Pier Paolo Poggio
La storia dei pcb (policlorobifenili). Miracoli e disastri della tecnica nel Novecento, di Marino Ruzzenenti
Eventi
C'era una volta l'austerità, di Giorgio Nebbia
L'industria delle bilance, di Giorgio Nebbia
Luci e ombre del telecommercio, di Giorgio Nebbia
Porto Marghera. dichiarazione comune degli storici italiani dell’ambiente sulla sentenza del processo alla Montedison per i fatti del petrolchimico, di AA.VV.
Tagungsplan 1.-3.11.2002, di S.A
Persone
Giovanni Haussmann (1906-1980), di Ongaro
Justus von Liebig (1803-1873), di Giorgio Nebbia
Alfred Lotka (1889-1949), di Giorgio Nebbia
Guglielmo Marconi (1874-1937), di Giorgio Nebbia
Robert Owen (1771-1858), di Giorgio Nebbia
Franco M.Scudo (1935-1998), di Giuseppe Damiani
Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), di Giorgio Nebbia
Cose
Amianto, di Giorgio Nebbia
Arsenico, di Giorgio Nebbia
Automobile, di Giorgio Nebbia
Avorio, di Giorgio Nebbia
Bicarbonato di sodio, di Giorgio Nebbia
Canapa, di Giorgio Nebbia
Carta, di Giorgio Nebbia
Cemento, di Giorgio Nebbia
Clorofluorocarburi, di Giorgio Nebbia
Cromo, di Giorgio Nebbia
Detersivi, di Giorgio Nebbia
Diamanti, di Giorgio Nebbia
Estratti per brodo, di Giorgio Nebbia
Gomma, di Giorgio Nebbia
Idrogeno, di Giorgio Nebbia
Latte, di Giorgio Nebbia
Lino, di Giorgio Nebbia
Sapone di marsiglia, di Giorgio Nebbia
Selenio, di Giorgio Nebbia
Silicio, di Giorgio Nebbia
Zolfo, di Giorgio Nebbia
Zucchero, di Giorgio Nebbia
Letture
Rubbish! The archeology of garbage, di Giorgio Nebbia
Una sintesi storica dell'industria mineraria in Italia, di Giorgio Nebbia
L’acqua. Nuovo obiettivo strategico mondiale, di Giorgio Nebbia
Documenti
Il 22 maggio, di Gian Domenico Zucca
Appunti per una biografia su Gaetano Bresci a cento anni dalla morte, di Gian Domenico Zucca
Cromo
di  Giorgio Nebbia

"Mi raccomando che sia di acciaio inossidabile". Quante volte abbiamo ascoltato, in qualche negozio, questa richiesta da parte di una/un acquirente di pentole o posate! Il negoziante risponde, tranquillizzante, che si tratta proprio di acciaio diciotto-otto.

Chi sa se i partecipanti a questo colloquio sanno che l'ingrediente dell'acciaio che corrisponde al numero magico diciotto (presente per il 18 %) è niente meno che il cromo, un metallo che è stato caratterizzato oltre duecento anni.  Fu, infatti, un chimico-farmacista francese, Louis Nicholas Vauquelin (1763-1829), eccellente analista, che nel 1797 identificò il nuovo metallo fra i costituenti di un minerale, ricevuto dalla Siberia, e ne preparò e descrisse i sali.  In piena Rivoluzione francese gli scienziati si scambiavano, anche fra paesi nemici, campioni di minerali e di prodotti e i risultati delle ricerche e delle nuove scoperte.

Ben presto i sali del cromo furono usati come ossidanti e come concianti e fu scoperto che il cromo si deposita, per via elettrolitica, su molti metalli proteggendoli dagli agenti esterni (cromatura), e si presta bene a formare delle leghe con il ferro, il carbonio, il nichelio e altri metalli ancora. Queste leghe - denominate "acciai speciali", fra cui rientrano anche gli acciai "inossidabili" - resistono all'ossidazione, alla corrosione dovuta ad agenti chimici e rappresentano dei preziosi materiali per apparecchiature chimiche e industriali, oltre che per pentole e utensili da cucina.

Il cromo è prodotto nel mondo in ragione di 3 o 4 milioni di tonnellate all'anno. I principali produttori di minerali di cromo sono Russia, Sud Africa, India, Turchia, Zimbabwe (i dati statistici sono molto incerti e oscillanti). Al quinto posto nel mondo si trova (si trovava) l'Albania ed è curioso che. Nel gran parlare che si è fatto di questo paese a noi vicino. Non si ricordi il suo importante ruolo di fornitore del prezioso cromo. Il cromo si ottiene per lo più dal minerale cromite, un ossido misto di cromo e di ferro: per trattamento con carbone (riduzione) si forma una lega ferro-cromo adatta per gli acciai speciali; gli acciai inossidabili contengono fra il 12 e il 18 % di cromo e circa l'8 % di nichelio.

L'Italia importa minerali di cromo che vengono trasformati in acciaio e in sali dalla nostra industria (in fabbriche che spesso sono state coinvolte in gravi fenomeni di inquinamento, dal momento che il cromo in soluzione è un metallo tossico: è però innocuo quando è in lega negli acciai).  A titolo di curiosità il prezzo del cromo industriale è inferiore a quello del tungsteno, ma superiore al prezzo del nichelio e del rame.