Altronovecento

Ambiente Tecnica Società. Rivista online promossa dalla Fondazione Luigi Micheletti

Il Fondo archivistico Laura Conti presso il Centro di Storia dell’Ambiente di Brescia
di  S.A.

Fondazione Luigi Micheletti - Centro di storia dell'ambiente

 

SCHEDA FONDO "LAURA CONTI"

 

           

            Laura Conti era nata a Udine il 31 marzo 1921. Visse a Trieste e a Verona, poi a Milano dove, studentessa di medicina, fece parte del Fronte della gioventù con l’incarico di fare propaganda presso le caserme. Arrestata nell’agosto del 1944, fu internata nel campo di smistamento di Bolzano nell’attesa di essere trasferita in Germania. Dal 1944 al 1950 iscritta allo PSIUP, eletta nel 1947 alla direzione di quel partito, dal 1951 iscritta al PCI.

Nel 1948 si laureò in medicina. In Austria si specializzò in ortopedia e si trasferì a Milano: esercitò la professione di medico sino al 1982, dapprima come traumatologa presso l’INAIL, poi nei servizi di medicina scolastica di Comuni del milanese come ortopedico per l’infanzia. Affiancò l’impegno politico nel PCI e l’attività di divulgatrice e scrittrice.

Tra il 1960 e il 1970 fu eletta consigliere alla Provincia di Milano, e tra il 1970 e il 1980 consigliere alla Regione Lombardia.

Nel 1976, con l’incidente di Seveso, il suo nome fu conosciuto dal gran pubblico: con coraggio e profonda umanità condusse per anni una durissima campagna contro quanti volevano minimizzare il disastro ed eludere responsabilità politiche e civili.

Nel 1986 riceve il premio “Minerva” per la ricerca scientifica e culturale. Nel 1987 fu eletta alla Camera dei Deputati, nella lista del PCI del collegio Firenze-Pistoia; fece parte della Commissione Agricoltura della Camera. È stata deputato parlamentare fino al 1992.

In anni in cui la questione ambientale era considerata secondaria, fu tra i primi ad introdurre in Italia riflessioni sullo sviluppo-zero, sulla limitatezza delle risorse, sul nesso tra sviluppo industriale e distruzione della natura. Il suo libro “Che cos’è l’ecologia” divenne la base di formazione del nascente ambientalismo italiano.

A Milano collaborò e fu nel direttivo della Casa della Cultura e fondò e diresse l’Associazione culturale Gramsci. Nella convinzione che la cultura ambientalista dovesse tradursi operativamente in pratica politica, lavorò alla fondazione della Lega per l’Ambiente di cui fu presidente del Comitato scientifico.

Laura Conti ha intrecciato nella sua vita una molteplicità d'impegni e interessi, dal campo scientifico a quello pedagogico, a quello ambientalista, diventando presenza e voce autorevole nelle battaglie civili e culturali nei decenni dal dopoguerra fino alla scomparsa avvenuta a Milano il 25 maggio 1993.

 

            Il Fondo, acquisito nell'ottobre 1999, tramite apposita convenzione con l'erede testamentario dott. Marco Martorelli, è costituito dalla biblioteca (circa 6.000 volumi) e dall'archivio (60 buste) che costituisce il nucleo iniziale del Centro di storia dell'ambiente costituito dalla Fondazione Micheletti di Brescia.

            I libri, attualmente ordinati per sezioni, raccolgono testi di una ricca biblioteca specializzata sull'economia, sulla scienza, sull'ecologia e sui relativi argomenti d'approfondimento: energia, genetica, biologia, etologia, antropologia, medicina, psicologia, etc. Numerose sono anche le testate dei periodici conservate nel fondo: in particolare riviste di scienza, medicina e ambiente.

            Nell'archivio è invece conservata la documentazione prodotta o raccolta da Laura Conti: corrispondenza, scritti, materiali di lavoro, testi relativi all'attività politica e a pubblicazioni, rassegna stampa, etc.

Si segnalano le buste contenenti il carteggio "Seveso-Icmesa", della seconda metà degli anni Settanta, che raccolgono la documentazione relativa all'incidente verificatosi nello stabilimento e al conseguente disastro ambientale verificatosi. I materiali di lavoro e la documentazione utilizzata per la stesura della "Antologia della Resistenza", curata da Laura Conti negli anni Sessanta e costituita da un ricco repertorio relativo alla documentazione resistenziale; sono conservati documenti, dattiloscritti, fogli clandestini, giornali e volantini (in copia o in originale) per gli anni dal 1943 al 1945.

Il Fondo documenta l'intensa attività pubblicista che Laura Conti ebbe su numerosi giornali e riviste. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo i saggi: Assistenza e previdenza sociale, storia e problemi (ed. Feltrinelli); La Resistenza in Italia, saggio bibliografico (ed. Feltrinelli). I romanzi: Cecilia e le streghe (ed. Einaudi), premio Pozzale; La condizione sperimentale (ed. Mondadori); Una lepre con la faccia di bambina (Editori Riuniti), premio Penne. Diverse opere di divulgazione scientifica tra le quali: Le frontiere della vita; Il dominio sulla materia; Il corpo umano (ed. Mondadori). Saggi divulgativi dedicati ai problemi ecologici: Che cos’è l’ecologia (ed. Mazzotta); Visto da Seveso (ed. Feltrinelli); Questo pianeta (Editori Riuniti); Terra a rendere, in collaborazione con Fabio Lopez (ed. Sindacale); Ambiente Terra: energia, vita, storia (ed. Mondadori).

 

            È in corso il lavoro di riordino e inventariazione del materiale d'archivio.