Altronovecento

Ambiente Tecnica Società. Rivista digitale fondata da Giorgio Nebbia

Numero
35
February 2018
Numero monografico
Sommario
Editoriale
di Giorgio Nebbia


Michele Citoni e Catia Papa
 
Sinistra ed ecologia in Italia 1968-1974




L’ecologia, per un intero secolo, dagli anni Sessanta dell’Ottocento è rimasta severa disciplina scientifica rivolta a comprendere e descrivere i rapporti degli esseri viventi fra loro e con l’ambiente circostante.

Negli anni Sessanta del Novecento è diventata popolare con la constatazione che l’animale “uomo”, con le sue scoperte e le sue attività, stava modificando prepotentemente le condizioni di vita degli altri esseri viventi e dell’ambiente naturale, con effetti diventati planetari in seguito ad alcune scoperte come quella dell’energia atomica, dei pesticidi e di molti altri prodotti sintetici non biodegradabili, “estranei” ai cicli naturali.

L’“ecologia” indicava anche alcuni rimedi che presupponevano maggiori conoscenze sui cicli della materia e dell’energia e azioni politiche: pubblici controlli e divieti e imposte.

E qui il discorso è diventato economico e politico; le riforme “ecologiche” disturbavano gli affari e i relativi potenti interessi e potevano essere chieste e (forse) ottenute con una pressione esercitata da “movimenti” con diverse finalità e attenzioni: per la difesa della natura, della salute delle persone, per la sicurezza dei lavoratori.

Una prima ondata di protesta, direi “americana”, ha fatto seguito alla critica della società dei consumi e alla pubblicazione del libri Primavera silenziosa della Carson e Our Synthetic Environment di Bookchin; la protesta è diventata mondiale nei primi anni Settanta del Novecento quando l’“ecologia” è diventata la bandiera di una nuova richiesta di tecnologie meno violente nei confronti della natura e di più equi rapporti fra paesi ricchi e poveri.

Questa età dell’oro...

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